Il Ministero degli Affari Esteri dell'Egitto ha convocato questo venerdì il chargé d'affaires della Colombia nel paese, Carlos Colmenares Castro, per esprimere il suo rifiuto per la recente inaugurazione dell'Ambasciata colombiana presso Israele a Gerusalemme.
Secondo quanto indicato da fonti governative all'agenzia di notizie MENA, il Ministero ha trasmesso al rappresentante diplomatico colombiano la sua "energica protesta" e "rifiuto categorico" di fronte all'apertura della legazione colombiana, celebrata questo giovedì nella città.
Per Il Cairo, si tratta di "una misura unilaterale inaccettabile che contravviene alla situazione giuridica e storica vigente della città, e che costituisce una violazione flagrante delle risoluzioni pertinenti del Diritto Internazionale". Allo stesso modo, le autorità egiziane considerano che la decisione di Bogotá sia "nula e non abbia alcuna validità giuridica".
Durante l'incontro, la parte egiziana ha sottolineato che questo tipo di politiche "irresponsabili" ha un effetto "negativo" sugli sforzi della comunità internazionale per raggiungere una regione più stabile e in pace.
Inoltre, l'Egitto ha avvertito che queste decisioni possono "riaccendere le tensioni" e ha esortato la Colombia a evitare nuove iniziative unilaterali che possano "minare" qualsiasi possibilità di porre fine al conflitto e di avanzare verso la soluzione di due Stati.
Questo stesso venerdì, un gruppo di 18 paesi arabi e musulmani, tra cui l'Egitto, ha censurato la decisione del Governo di Abelardo de la Espriella mediante una dichiarazione congiunta in cui hanno ribadito che "qualsiasi misura o decisione destinata a alterare lo status legale o storico di Gerusalemme, o a riconoscerla come capitale di Israele, è nulla e priva di effetto legale".