Podemos ha replicato a Frente Amplio che la sua insistenza nel condizionare un'intesa specifica a Madrid e Catalogna non può servire da scusa per paralizzare i patti nel resto delle comunità autonome, e reclama a questo spazio che si chiuda già un accordo globale nell'insieme dei territori.
In un documento interno a cui ha avuto accesso Europa Press, la formazione viola risponde all'offerta di Frente Amplio, che proponeva per Podemos posti di partenza preferenziali nelle liste di Madrid e Catalogna. Questa proposta comporterebbe, secondo il testo, alterare l'accordo già raggiunto dai 'viola' con ERC, integrare Podemos in tutte le coalizioni in cui partecipa Frente Amplio e conferirgli una coportavoce al Congresso, tra gli altri elementi.
Questo approccio non convince Podemos, che ribadisce la sua priorità di chiudere patti senza subordinare l'insieme delle negoziazioni a ciò che accade a Madrid e Barcellona. "Proponiamo che Catalogna, dove Comuns ed ERC andranno a competere, e Madrid, la circoscrizione in cui l'esistenza o meno di accordi non penalizzi il voto, costituiscano peculiarità che non impediscano l'accordo nel resto dei territori", ha aggiunto.
Di fronte alla proposta di Frente Amplio, Podemos propone come controfferta di avanzare già negli accordi in territori come Extremadura, Euskadi, Cantabria, Galizia o Murcia, difendendo che lì gli accordi sono chiusi o molto incanalati e si trovano "bloccando dalla direzione di Frente Amplio". "È imprescindibile andare insieme in quei territori affinché non si perda un solo voto di sinistra. E allo stesso modo è possibile pattare Andalusia, Castiglia e León, Castiglia-La Mancia, Asturie, Navarra e La Rioja.