L’ICE diffonde arresti per voto illegale durante le elezioni degli Stati Uniti, ma nessuno è avvenuto questo martedì

L’agenzia di immigrazione statunitense ha pubblicato sei comunicati sugli arresti di stranieri accusati di aver votato illegalmente. Secondo CBS News, tutti i fermi risalgono alla settimana scorsa, anche se le pubblicazioni non specificano le date.

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Il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane degli Stati Uniti (ICE) ha approfittato della giornata delle elezioni di metà mandato per diffondere sui propri canali social sei comunicati sulle detenzioni di persone straniere accusate di aver votato illegalmente. Tuttavia, nessuno degli arresti è avvenuto martedì 3 novembre, secondo quanto riferisce la rete statunitense CBS News.

I post, diffusi mentre milioni di americani si recavano alle urne per rinnovare il Congresso, includono fotografie dei sospetti con i volti sfocati e messaggi in evidenza in lettere maiuscole. Tuttavia, ICE non specifica in quei messaggi quando sono state effettuate le detenzioni, che, secondo le informazioni di CBS News, hanno avuto luogo durante la settimana precedente.

La diffusione di questi casi coincide con un giorno elettorale in cui l’integrità del voto e la partecipazione di persone senza cittadinanza statunitense fanno parte del dibattito politico.

Sei pubblicazioni su arresti avvenuti prima delle elezioni

Le informazioni di CBS News indicano una differenza tra il momento scelto da ICE per divulgare gli arresti e le date in cui questi si sono effettivamente verificati.

Benché i sei comunicati compaiano sui social durante la giornata elettorale, le azioni di polizia che descrivono sono precedenti. L’agenzia non identifica inoltre in quelle pubblicazioni alcun nuovo arresto legato a una presunta votazione illegale durante le elezioni di questo martedì.

L’assenza di date nei messaggi diffusi può rendere difficile per i lettori distinguere tra gli arresti recenti e le azioni compiute specificamente durante le elezioni.

In ogni caso, gli arresti annunciati non equivalgono a condanne. Le persone arrestate sono accusate di condotte presumibilmente illegali, ma la loro responsabilità penale deve essere stabilita tramite le procedure giudiziarie competenti.

Chi può votare nelle elezioni federali degli Stati Uniti

La legislazione statunitense riserva il voto nelle elezioni federali ai cittadini del paese che soddisfano i requisiti elettorali. Le persone straniere che non hanno acquisito la cittadinanza non possono partecipare legalmente all’elezione dei rappresentanti al Congresso né del presidente.

La normativa federale prevede sanzioni per aver votato illegalmente, anche se l’esistenza di un arresto non dimostra di per sé che sia stato commesso il reato oggetto dell’indagine.

I sei casi diffusi da ICE non consentono inoltre di trarre conclusioni sulla portata del voto illegale nelle elezioni di metà mandato del 2026. Per determinare la sua estensione sarebbe necessario disporre di dati verificati su possibili infrazioni, indagini e sentenze giudiziarie.

La pubblicazione di questi comunicati avviene mentre continua l’analisi di elezioni decisive per il controllo della Camera dei Rappresentanti e del Senato, il cui risultato determinerà i contrappesi parlamentari all’Amministrazione di Donald Trump durante gli ultimi due anni del suo mandato.