Le Forze Armate dell’Ucraina hanno aggiornato giovedì la loro stima delle perdite russe sul fronte e collocano intorno a 1,6 milioni le perdite subite dall’Esercito russo, tra morti e feriti, dall’inizio dell’offensiva lanciata nel febbraio 2022 per ordine del presidente russo, Vladimir Putin.
In un comunicato diffuso sui suoi canali ufficiali, lo Stato Maggiore ucraino ha indicato che "le perdite totali stimate del nemico tra il 24 febbraio 2022 e il 5 novembre 2026 ammontano a circa 1.599.390", di cui 2.380 corrisponderebbero ai combattimenti registrati nelle ultime 24 ore.
Le autorità militari di Kiev avevano già informato il 9 settembre che il numero di perdite russe aveva superato la soglia di 1,5 milioni, per cui, secondo questi dati, in meno di due mesi Mosca avrebbe accumulato circa 100.000 effettivi in più fuori combattimento. Fino ad ora, le istituzioni russe non hanno fornito una valutazione ufficiale di queste cifre.
Inoltre, lo Stato Maggiore ha dettagliato che, nel corso del conflitto, la Russia avrebbe perso 12.454 carri armati, 25.623 veicoli blindati da trasporto truppe, 51.902 sistemi d’artiglieria, 1.738 sistemi di difesa antiaerea, 452 aerei, 356 elicotteri, 35 navi, due sottomarini e più di 596.200 droni.
Nello stesso messaggio, il comando militare ucraino ha sottolineato che "le Forze di Difesa dell’Ucraina stanno distruggendo sistematicamente il personale, l’armamento, l’equipaggiamento militare e i mezzi di supporto del nemico. Questo indebolisce le sue capacità offensive, rende difficile il ripristino delle risorse e il rifornimento delle truppe, e diminuisce la capacità della Russia di continuare la sua aggressione armata contro l’Ucraina".