La Cina presenta un reclamo formale all'UE per un rapporto del Parlamento Europeo che etichetta come pieno di pregiudizi.

La Cina protesta formalmente presso l'UE per un rapporto del Parlamento Europeo che critica le sue politiche interne, economiche e la sua posizione sulla guerra in Ucraina.

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La missione della Cina presso l'Unione Europea (UE) ha manifestato il suo "profondo malcontento" e ha registrato una protesta ufficiale presso le istituzioni comunitarie dopo l'approvazione di un rapporto del Parlamento Europeo sulle relazioni politiche tra le due parti, un testo che Pechino qualifica di "pieno di pregiudizi ideologici" e di contenere valutazioni errate sulla Cina.

Un portavoce della delegazione diplomatica cinese ha denunciato che il documento si intromette negli affari interni del paese riguardo a Taiwan, Hong Kong, Xinjiang, il Tibet e i Diritti Umani. Inoltre, le autorità cinesi accusano l'Eurocamera di promuovere la "politicizzazione" e la "securitizzazione" di temi economici e commerciali.

In questo contesto, la rappresentanza cinese ha richiesto all'UE di agire secondo lo spirito della sua associazione, di rispettare "seriamente" i suoi interessi essenziali e di smettere di alimentare la conflittualità, esigendo misure concrete che garantiscano uno sviluppo sano e stabile delle relazioni bilaterali.

La reazione di Pechino arriva dopo l'approvazione di una raccomandazione del Parlamento Europeo, sostenuta da 454 voti favorevoli, 86 contrari e 110 astensioni, nella quale si invita le istituzioni dell'UE ad applicare una politica verso la Cina più ferma e basata su principi, combinando il dialogo con una maggiore difesa degli interessi europei.

Il rapporto sottolinea che i legami tra l'UE e la Cina hanno raggiunto un punto critico, attribuendolo alle pratiche economiche considerate sleali da parte di Pechino e alla sua posizione riguardo alla guerra russa contro l'Ucraina.

In questa linea, l'Eurocamera esprime la sua profonda preoccupazione per i rapporti verificati che indicano che l'Esercito cinese avrebbe addestrato forze militari russe per combattere in Ucraina, e chiede di coordinare azioni con gli Stati Uniti e il G7 per fare pressione su Pechino affinché utilizzi la sua influenza su Mosca per porre fine alla guerra.

Sul piano economico, il Parlamento Europeo avverte delle crescenti sfide derivanti dall'eccesso di capacità industriale della Cina, dagli aiuti statali e dagli ostacoli all'accesso al mercato che affrontano le compagnie europee.

Gli eurodeputati esigono condizioni di reciprocità e sostengono una risposta proporzionata da parte dell'UE se la Cina non facilita l'apertura dei suoi mercati, difendendo una rigorosa strategia di riduzione dei rischi incentrata su settori chiave come le materie prime critiche, le batterie, i veicoli elettrici o i semiconduttori.

Il testo richiede anche la fine della repressione e la liberazione incondizionata dei prigionieri politici. Inoltre, i parlamentari esprimono la loro seria preoccupazione per le politiche applicate in Tibet e Xinjiang e per l'implementazione della Legge di Promozione dell'Unità e del Progresso Etnico, avvertendo che potrebbe consolidare ulteriormente le politiche assimilazioniste nel paese asiatico.