Il presidente della Commissione dell'Unione Africana (UA), Mahmud Ali Yusuf, ha celebrato questo venerdì la risoluzione approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU "a favore di una rappresentazione cartografica più giusta e più fedele" dell'Africa e del resto delle regioni del pianeta, un testo che incoraggia la comunità internazionale a smettere di utilizzare la proiezione di Mercatore.
"L'adozione di questa risoluzione segna un avanzamento importante. Progettata nel XVI secolo per rispondere alle esigenze della navigazione, la proiezione di Mercatore non restituisce fedelmente le superfici relative delle diverse regioni del mondo e dà una rappresentazione visiva considerevolmente ridotta delle dimensioni reali del continente africano", ha spiegato in un comunicato.
Il responsabile della UA ha espresso anche il suo riconoscimento agli Stati africani e, in particolare, al Togo, principale sostenitore dell'iniziativa, che ha "portato questa iniziativa" davanti all'Assemblea "a nome dell'Africa e ha contribuito a mobilitare un ampio sostegno all'interno della comunità internazionale".
"Oltre alla cartografia, questa iniziativa ricorda l'importanza di rappresentare l'Africa sulla base di realtà oggettive e scientificamente stabilite. Il presidente della Commissione esorta, a questo riguardo, le istituzioni internazionali, i sistemi educativi, le case editrici e gli attori del settore digitale a favorire progressivamente l'uso di rappresentazioni cartografiche più fedeli alle superfici reali", ha detto.
"L'Africa deve essere rappresentata così com'è: nelle sue vere dimensioni e nel suo giusto posto nel mondo", ha aggiunto.
La risoluzione, sostenuta da 164 paesi e con un unico voto contrario, quello degli Stati Uniti, oltre a sei astensioni, segnala che le "distorsioni cartografiche nelle dimensioni dei continenti, ereditate dalla storia, hanno contribuito a percezioni errate, dando luogo in particolare a una minimizzazione simbolica dell'Africa nell'immaginario collettivo".
Allo stesso tempo, il documento sottolinea "la necessità di promuovere rappresentazioni cartografiche del globo più precise e scientificamente fondate" e incoraggia gli Stati Membri, le organizzazioni internazionali e altri attori rilevanti a incorporare la proiezione Equal Earth, che riflette paesi e continenti con proporzioni di dimensione più adeguate alla realtà.
Il modello di Mercatore, ideato dal cartografo fiammingo Gerardus Mercator nel 1569 per facilitare la navigazione marittima, continua a essere il riferimento dominante a livello mondiale, nonostante la deformazione delle superfici aumenti quanto più ci si allontana dall'equatore.