Il Governo del Messico ha difeso questo domenica le credenziali "indiscutibili" dell'ex presidente cilena Michelle Bachelet per assumere la Segreteria Generale delle Nazioni Unite (ONU), dopo che l'ex mandatario ha comunicato di ritirare la sua candidatura per guidare l'organismo internazionale.
In una nota ufficiale diffusa dal Ministero degli Esteri, il dicastero guidato da Roberto Velasco ha sottolineato che Bachelet è una figura "integra, umanista e giusta" i cui principi si allineano pienamente con i valori della Carta delle Nazioni Unite in merito alla costruzione della pace e alla protezione dei diritti umani.
"Il Messico ha sostenuto la candidatura di Michelle Bachelet convinto della sua idoneità per il suo percorso come due volte presidente del Cile, alta commissaria per i Diritti Umani e direttrice esecutiva di ONU Donne", ha ribadito il ministero degli Esteri messicano, sottolineando che il suo profilo risultava particolarmente adeguato in uno scenario internazionale che richiede "promuovere il multilateralismo, la non intervento e l'uguaglianza tra Stati".
Il Governo messicano ha anche espresso il suo riconoscimento alle autorità del Brasile per lo sforzo congiunto durante la campagna diplomatica, considerando questa coordinazione bilaterale come una dimostrazione di cooperazione regionale senza precedenti nella relazione tra i due paesi.
Bachelet ha deciso questo sabato di porre fine alla sua aspirazione e ha affermato di non pentirsi di essersi presentata a quello che ha definito un "grande sfida". L'ex dirigente socialista ha espresso la sua gratitudine per il sostegno "generoso" dei presidenti del Brasile e del Messico, Luiz Inácio Lula da Silva e Claudia Sheinbaum, così come dei cileni che le hanno offerto "la loro stima e supporto".
L'annuncio è avvenuto appena un giorno dopo la conoscenza dei risultati del terzo sondaggio informale tenutosi nel Consiglio di Sicurezza, in cui la candidata ha ottenuto un unico voto favorevole contro undici contrari e tre "senza opinione".