Il sindaco di Mosca, Serguéi Sobianin, ha comunicato questa domenica una nuova serie di attacchi con droni lanciati dall'Ucraina contro la capitale russa. L'offensiva ha provocato danni in parte delle strutture di una raffineria di petrolio situata nella città, anche se per ora non si sono registrati decessi né feriti di rilievo.
Secondo le stime del sindaco, citate dall'agenzia TASS, le difese aeree russe sono riuscite a intercettare almeno 186 droni agli accessi della capitale da poco dopo la mezzanotte di domenica.
"Sono stati abbattuti un totale di 35 droni in più. I team di emergenza stanno lavorando nelle zone dove sono caduti i frammenti", ha precisato Sobianin in un post sui suoi social, da dove ha continuato a fornire informazioni graduali sull'arrivo dei droni dell'esercito ucraino.
Il sindaco ha indicato che, nonostante il funzionamento dei sistemi di difesa, l'impatto di alcuni proiettili e la caduta di resti hanno causato danni in un'area della raffineria moscovita.
Ha anche segnalato che i team di soccorso e i vigili del fuoco sono ancora dispiegati sia nell'area del complesso industriale che in vari punti della città colpiti dalla caduta di frammenti dei droni abbattuti.
Questo nuovo attacco massiccio con droni su Mosca avviene parallelamente alla celebrazione delle elezioni presidenziali in Russia e si inserisce nell'aumento delle incursioni ucraine nel territorio russo.