Qatar e Iran hanno affrontato questo giovedì diverse iniziative per alleviare l'escalation di tensione in Medio Oriente, in pieno impasse della guerra promossa dagli Stati Uniti e Israele, così come i colloqui con Oman per avviare un corridoio marittimo e un piano di sminamento nello stretto di Hormuz.
Il Ministero degli Esteri del Qatar ha dettagliato dopo la visita a Teheran del primo ministro e capo della diplomazia qatariota, Mohamed bin Abdulrahman al Thani, che "durante l'incontro sono stati affrontati gli ultimi eventi nella regione e gli sforzi destinati a ridurre le tensioni e creare un ambiente favorevole al dialogo, contribuendo così al rafforzamento della sicurezza e della stabilità regionali".
Nel suo incontro con il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, Al Thani ha trattato il processo negoziale che Qatar e Oman mantengono per un piano di riapertura dello stretto di Hormuz. Secondo quanto indicato Doha, il progetto presentato "prevede l'istituzione di un corridoio marittimo congiunto temporaneo attraverso lo stretto di Hormuz, così come un accordo per realizzare un progetto congiunto di sminamento dello stretto".
Al Thani ha sottolineato anche l'importanza di "rispettare la sovranità dei paesi vicini e la libertà di navigazione", alludendo ai recenti attacchi contro interessi degli Stati Uniti nella regione e contro navi mercantili nel Golfo Persico.
In questa linea, ha ribadito la convenienza di mantenere aperta la via diplomatica "per ridurre le tensioni e risolvere le dispute mediante il dialogo".
Il Ministero degli Esteri qatariota ha aggiunto che Araqchi ha espresso la sua gratitudine al Qatar per le gestioni diplomatiche svolte con l'obiettivo di diminuire la tensione nella zona.