Il presidente del Sudafrica, Cyril Ramaphosa, ha ordinato questo martedì l'invio di oltre 500 membri delle Forze Armate a est del paese, come reazione ai "recenti atti violenti" registrati nella zona e in vista delle elezioni municipali fissate per il prossimo 4 novembre.
Secondo quanto dettagliato dalla Presidenza in un comunicato, l'Esercito sudafricano dispiegherà 510 militari nella provincia di KwaZulu-Natal, dove rimarranno fino alla fine di novembre con la missione di supportare la Polizia nelle attività di mantenimento dell'ordine pubblico "alla luce dei recenti atti violenti derivanti da una campagna di disinformazione" sui rifugiati.
Questa operazione, valutata in 34 milioni di rand (più di 1,8 milioni di euro), mira a rafforzare la sicurezza in tutta la provincia e, in particolare, a Durban, la sua principale città, scenario di numerosi attacchi contro cittadini stranieri. Le tensioni xenofobe sono aumentate negli ultimi anni in diverse regioni del paese.
KwaZulu-Natal è già stata il fulcro centrale dei disordini antigovernativi del 2021, scatenati dopo l'ingresso in prigione dell'ex presidente Jacob Zuma. La sua formazione politica, uMkhonto weSizwe, si è affermata come prima forza nella provincia alle elezioni generali del 2024 e si prevede che ottenga nuovamente un risultato significativo nelle elezioni municipali della prossima settimana.