Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha attaccato l'opposizione democratica, che accusa di voler che il paese "perda la guerra" in Iran piuttosto che permettere che la sua Amministrazione ottenga una vittoria nel conflitto. Le sue parole arrivano quando sono già trascorsi più di sei mesi di scontri e lo scenario bellico e diplomatico rimane in un chiaro 'impasse'.
In un messaggio diffuso sui social media, il mandatario ha caricato contro i suoi avversari politici e ha cercato di chiudere i ranghi attorno all'intervento militare avviato dagli Stati Uniti e da Israele il 28 febbraio scorso. In quel testo, Trump sostiene che "I lunatici della sinistra radicale, i tontocrati e i comunisti preferirebbero che perdessimo la guerra in Iran piuttosto che il presidente Donald Trump vincesse la guerra per gli Stati Uniti".
Trump insiste che i settori contrari al suo Governo aspirano a una sconfitta militare in Iran e ha ribadito che, "In altre parole, preferiscono che perdessimo piuttosto che vincessimo. Si tratta di persone molto malate", attribuendo questo atteggiamento a quello che descrive come il "sindrome anti-Trump".