Il Centro di Allerta Tsunami del Pacifico ha annunciato questo sabato l'attivazione di un'allerta dopo che è stato registrato un terremoto di magnitudo 7,2 sulla scala sismologica di Richter in acque vicine a Vanuatu, nel Pacifico meridionale, a est dell'Australia. La notifica includeva la possibilità che si generasse uno tsunami, sebbene tale avvertimento sia stato cancellato ore dopo.
L'organismo, con sede a Honolulu, Hawaii, ha inoltre dettagliato l'occorrenza di un secondo sisma di magnitudo 6,9 nelle vicinanze dell'arcipelago di Vanuatu, sebbene la minaccia di tsunami associata a questo tremore sia stata anch'essa esclusa.
Nonostante ciò, il centro sismologico ha sottolineato che le "autorità nazionali" saranno le responsabili di stabilire il "livello adeguato di allerta per ogni paese" e che, in base all'evoluzione della situazione, potrebbe essere emessa un'"allerta aggiuntiva o più dettagliata". Le autorità di Vanuatu non hanno al momento informato di possibili vittime né di danni materiali.
L'arcipelago di Vanuatu si trova nel pieno del Cinturone di Fuoco del Pacifico, una zona di intensa attività tettonica dove i terremoti sono abituali e ci sono diversi vulcani attivi facilmente accessibili.