Un tribunale israeliano assolve il colono che ha aggredito una suora francese a Gerusalemme per il suo stato mentale

Un tribunale di Gerusalemme assolve Yon Schreiber per l'aggressione a una monaca francese, ritenendolo incapace di intendere e di volere per il suo stato mentale.

1 minuto

fotonoticia 20260826183023 1920

fotonoticia 20260826183023 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

1 minuto

I più letti

Un tribunale israeliano ha deciso questo mercoledì di assolvere dal reato di aggressione Yon Schreiber, l'uomo che ad aprile scorso ha colpito a Gerusalemme una suora francese e un uomo che ha cercato di aiutarla, ritenendo che soffra di problemi di salute mentale.

Il Tribunale dei Magistrati di Gerusalemme ha concluso che Schreiber, di 36 anni e residente in un insediamento in Cisgiordania, non può essere considerato "penalmente responsabile" di quanto accaduto a causa del suo "stato mentale" in quel momento.

Il giudice Ophir Tischler ha determinato che questo cittadino israeliano ha compiuto le aggressioni, ma ha accolto il parere dello psichiatra del distretto, che descrive uno stato "psicotico" e una diagnosi di schizofrenia. Pertanto, invece della prigione, ha ordinato il suo internamento in un ospedale psichiatrico per un massimo di sei anni, secondo quanto riporta il 'Jerusalem Post'.

La Procura israeliana aveva accusato a maggio Schreiber di un reato di aggressione con aggravante di odio religioso e aveva richiesto sei anni di carcere per il pestaggio alla suora francese nei pressi del Cenacolo, sul monte Sion di Gerusalemme.

Secondo le registrazioni delle telecamere di sicurezza, diffuse dalla stessa Polizia di Israele, il colono si è avvicinato correndo alla religiosa, che ha spinto di spalle e buttato a terra, per poi darle un calcio e scagliarsi contro un'altra persona che ha cercato di fermare l'aggressione.

Ciao, sono Fren. Come posso aiutarti?