Zelenski delinea con Erdogan un vertice con USA e Russia per la prima metà di novembre

Zelenski ed Erdogan avanzano un vertice trilaterale con gli USA e la Russia a novembre e rafforzano la cooperazione in materia di sicurezza, energia e commercio.

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Il presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelenski, ha tenuto un incontro in Turchia con il suo omologo, Recep Tayyip Erdogan, nel quale hanno fatto progressi nei preparativi di un incontro trilaterale tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, previsto per la prima quindicina di novembre. Inoltre, hanno studiato che la Turchia possa ospitare nuove tornate di contatti destinate a riattivare i negoziati di pace.

"Ci stiamo preparando per un formato trilaterale -Ucraina, Stati Uniti e Russia- nella prima quindicina di novembre", ha annunciato Zelenski in una conferenza congiunta con Erdogan, nella quale ha spiegato che entrambi i mandatari hanno analizzato le prospettive di questa proposta e diverse vie per coinvolgere anche Ankara, l'Europa e altri partner internazionali.

In questo contesto, il dirigente ucraino ha sottolineato l'importanza di inviare a Mosca "segnali chiari che non esiste alternativa alla pace" e ha ribadito che il sostegno esterno a Kiev deve continuare.

Da parte sua, Erdogan ha valutato che gli sforzi diplomatici per cercare di porre fine alla guerra in Ucraina abbiano acquisito nuovo impulso, specialmente a partire dalle iniziative promosse dal presidente statunitense, Donald Trump. "Siamo pronti a fare tutto il possibile sforzo per aprire la strada alla pace", ha affermato.

Sicurezza nel mar Nero e corridoio del grano

La situazione nel mar Nero è stata un altro dei temi centrali dell'agenda. Zelenski ha espresso il suo ringraziamento per il sostegno della Turchia alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e ha anticipato che Kiev e Ankara collaboreranno nella creazione di un corridoio del grano che consenta di mantenere e assicurare il flusso delle esportazioni agricole.

Nella stessa linea, Erdogan, che ha condannato gli attacchi contro navi civili "provengano da chi provengano", ha difeso la necessità di ristabilire la sicurezza marittima nella zona e ha invitato "tutte le parti" a evitare una nuova escalation.

Cooperazione bilaterale in difesa, energia e commercio

Sul piano bilaterale, entrambi i presidenti hanno valorizzato le opportunità di collaborazione nella difesa, nella produzione di armamenti, nell'industria e nell'energia. La delegazione ucraina ha avanzato che nelle prossime settimane aumenterà l'invio di generatori e di altre attrezzature energetiche provenienti dalla Turchia, in un contesto segnato dall'aumento degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine. Sono stati inoltre resi noti nuovi progetti congiunti nei settori industriale ed economico.

Allo stesso modo, i due mandatari hanno sottolineato l'entrata in vigore, lo scorso 1 ottobre, dell'accordo di libero commercio firmato nel 2022, concepito per rafforzare gli scambi commerciali e avvicinare entrambi i paesi all'obiettivo di raggiungere un volume d'affari bilaterale di 10.000 milioni di dollari (circa 8.900 milioni di euro). Erdogan ha espresso inoltre la sua aspettativa che le aziende turche svolgano un ruolo rilevante nella futura ricostruzione dell'Ucraina.