Il presidente dell’Ucraina, Volodimir Zelenski, ha esortato affinché i colloqui per porre fine al conflitto con la Russia procedano "a tutta macchina", a pochi giorni dall’incontro tra i rappresentanti di Kiev e Mosca negli Emirati Arabi Uniti. Questa questione ha concentrato parte della riunione che ha tenuto questo mercoledì con gli inviati degli Stati Uniti, Steve Witkoff e Jared Kushner.
"I negoziati devono avanzare a tutta macchina per porre fine a questa guerra il prima possibile. L’Ucraina è pronta a compiere i passi necessari. Le nostre proposte sono chiare e le abbiamo già trasmesse alla parte statunitense", ha indicato sui suoi social, dopo una "conversazione molto dettagliata, della durata di un’ora e mezza" con Witkoff e Kushner.
Durante quella comunicazione, il leader ucraino ha trattato il rafforzamento della difesa antiaerea del paese, che ha descritto come una "priorità importante". "Abbiamo bisogno di missili intercettori per i sistemi Patriot al fine di proteggere vite dagli attacchi russi", ha sottolineato.
Zelenski ha messo in valore la cooperazione "in ciascuna delle vie bilaterali con gli Stati Uniti" e, in modo specifico, "l’accordo sui droni".
"L’Ucraina ringrazia gli Stati Uniti per il loro sostegno all’indipendenza dell’Ucraina, al nostro popolo e agli sforzi diplomatici. Non c’è alternativa alla pace, e le garanzie di sicurezza del dopo-guerra devono essere davvero inquebrantabili", ha ribadito.
Queste dichiarazioni arrivano nel pieno della chiusura dei preparativi per i colloqui tecnici tra Ucraina e Russia, programmati per i prossimi giorni 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi, con la mediazione di Washington.
Fonti del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE) hanno precisato che l’Unione Europea non parteciperà a questi incontri, che si svolgeranno con un "carattere trilaterale", limitati a Ucraina, Russia e Stati Uniti.