Il ministro degli Affari Esteri, dell’Unione europea e della Cooperazione, José Manuel Albares, ha sottolineato davanti ai rappresentanti imprenditoriali della regione che la Spagna è un "partner stabile e affidabile" per l’Iberoamerica e ha chiesto di intensificare la cooperazione attraverso progetti che promuovano lavoro di qualità, evitando di "sostituire certi dipendenze con altre".
Albares ha lanciato questo messaggio durante l’apertura del XVI Incontro Imprenditoriale Iberoamericano, che si svolge a Madrid in vista della XXX Cumbre Iberoamericana, definita dallo stesso ministro come "il principale spazio di cooperazione politica" di questo ambito e "lo spazio che ci permette di dimostrare al mondo che, a partire dalla nostra diversità, anche noi costruiamo e cooperiamo".
Il titolare della Farnesina ha ribadito che la Spagna è "un partner stabile e affidabile per tutti i Paesi iberoamericani" e ha sottolineato la sua fiducia nel potenziale della Comunità Iberoamericana, composta da 22 Paesi su entrambi i lati dell’Atlantico, di "influire sull’economia globale".
In questa linea, ha ritenuto che l’appuntamento di Madrid "deve dimostrare che la concertazione politica e l’iniziativa imprenditoriale possono produrre alleanze e risultati tangibili per il benessere dei nostri cittadini", mettendo l’accento sui benefici concreti per la popolazione.
Albares ha esortato i partecipanti a usare questo forum "per costruire un’Iberoamerica più integrata", ricordando che l’attuale scenario internazionale "ci impone che i Paesi cooperino, lavorino e avanzino sulla base di alleanze". "Naturalmente, la Spagna e gli spagnoli saranno sempre lì, al fianco dell’America Latina", ha assicurato.
Il ministro ha chiesto che la regione passi "dalla diagnosi alle decisioni" e che si compiano passi affinché le organizzazioni imprenditoriali possano "identificare progetti e formulare proposte per eliminare gli ostacoli" che frenano l’attività economica.
Secondo quanto ha indicato, "è il momento di lavorare su proposte che rispondano alle esigenze delle imprese e delle nostre società, che facilitino l’internazionalizzazione delle PMI, che colleghino infrastrutture, energia e conoscenza, che amplino gli investimenti produttivi e che generino lavoro di qualità".
Promuovere l’integrazione e attrarre investimenti
Il XVI Incontro Imprenditoriale Iberoamericano, organizzato da CEOE, CEIB e SEGIB, persegue "promuovere l’integrazione economica, favorire gli investimenti, rafforzare la sicurezza giuridica, aprire canali stabili tra governi e imprese" e "connettere i mercati e trasferire le proposte imprenditoriali alla parte politica del vertice", ha evidenziato Albares.
In un contesto globale sempre più interdipendente, il ministro ha difeso che l’unica risposta efficace è "più cooperazione e più integrazione". A suo giudizio, "non dobbiamo sostituire delle dipendenze con altre, ma dobbiamo ampliare le nostre opzioni, diversificare le nostre relazioni, rafforzare le nostre alleanze e la nostra capacità decisionale".
Per Albares, "la regione non può accontentarsi di essere una fornitrice di risorse, né con le tecnologie che altri sviluppano" e deve "partecipare a tutte le fasi del processo produttivo, ricercare, progettare, trasformare, fabbricare, commercializzare". "Questa è la base di una maggiore autonomia" dell’Iberoamerica, ha concluso.