Podemos terrà oggi un incontro con il Sindacato degli Inquilini per definire il senso del suo voto riguardo ai due decreti sulla casa che saranno sottoposti a convalida in Congresso, dato che condizionerà il suo supporto o rifiuto al criterio che segnerà questo collettivo.
Lunedì, la formazione ha già chiarito che la posizione che adotteranno il sindacato e gli attivisti del campeggio a difesa del diritto alla casa sarà determinante, nonostante il partito mantenga una visione critica sui testi promossi dall'Esecutivo.
In parallelo, in Sumar vedono praticamente impossibile che i 'morrados' si distacchino da questo pacchetto normativo e sostengono che ciò che sarebbe coerente sarebbe sostenere un insieme di misure che considerano più ambiziose della legge statale sulla casa della passata legislatura, quando Podemos faceva parte del Governo di coalizione.
"Decreto light" e critiche al Governo
Questa mattina, la segretaria generale di Podemos, Ione Belarra, ha ribadito che il suo partito è uno "strumento" della mobilitazione sociale e mantiene aperta l'incognita su cosa faranno i quattro deputati morados nel Plenario di venerdì.
Allo stesso tempo, ha nuovamente chiesto all'Esecutivo di ritirare i due testi e di sostituirli con un unico decreto che incorpori misure per avanzare verso il contratto a tempo indeterminato di affitto.
In entrambe le interviste su "Cadena" Ser e "TVE", così come nel Plenario del Congresso, ha avvisato che il frazionamento dei decreti costituisce una "trappola" del Governo nel comprendere che quello che ha "più probabilità di uscire" è il testo "più light" rispetto all'altro, che contempla la proroga automatica dei contratti di affitto e che giudica più ambizioso.
Interrogata sul senso del voto del suo gruppo, la leader di Podemos ha evitato di concretizzare, sottolineando che ciò che è rilevante è che le mobilitazioni per il diritto alla casa continueranno almeno fino al prossimo fine settimana.
Accuse di "Governo di titoli" e pressione al Congresso
Per Belarra, il focus deve essere sulla protesta sociale e non su ciò che accade in Congresso, dove, a suo avviso, le istituzioni "non sono all'altezza" delle richieste della società civile. Ha inoltre rimproverato che, nel frazionare le norme, l'Esecutivo offre "briciole" ai cittadini e sostiene che questo "non passerà" questa volta.
"Questa volta le trappole del Governo, i titoli, il trucco, non funzioneranno più e la gente continuerà a mobilitarsi fino a ottenere ciò di cui ha bisogno questo paese, che è che poniamo fine alla speculazione e al business della casa", ha aggiunto Belarra, che torna a difendere come misure efficaci l'espropriazione di case a fondi avvoltoio e la riduzione per legge del prezzo dell'affitto.
Secondo quanto denunciato, il PSOE non condivide in fondo la figura dei contratti di affitto indefiniti, qualcosa che, ricorda, ha espresso "un sacco di volte" al Congresso. Per questo, la sua richiesta passa per ritirare i decreti attuali e presentare uno solo con misure più ambiziose. "Il trágala va fatto a Junts che difendono i rentisti", ha ribadito.
Inoltre, fonti della direzione di Podemos sostengono che la fretta di votare questi decreti in 48 ore risponde a una strategia del Governo per aumentare la pressione sui gruppi parlamentari.
Sumar vede "performance" nelle critiche di Podemos e Junts
D'altra parte, in Sumar danno per scontato che Podemos non arriverà al punto di votare contro il decreto e confidano che prevalga il buon senso, dato che la pressione sociale richiede l'approvazione urgente di misure che affrontino la crisi della casa.
In questa linea, interpretano che le critiche dei 'mora' e di Junts hanno più a che fare con la "performance" politica che con un disaccordo reale di fondo.
Dirigenti del socio minoritario dell'Esecutivo sottolineano che con i postconvergenti bisogna sempre essere prudenti, ma considerano che Podemos manchi di argomenti solidi per sostenere un'opposizione frontale. Ricordano che nella precedente legislatura, con una correlazione di forze più favorevole e con Belarra alla guida della sinistra alternativa, non sono riusciti a strappare al PSOE misure del calibro che Sumar afferma di aver pattuito ora con i socialisti, nonostante una aritmetica parlamentare più complicata.
In Sumar si mostrano fiduciosi riguardo al voto al Congresso e alla possibilità di tessere una maggioranza sufficiente, specialmente attorno al decreto che concentra il grosso delle misure e che è stato pubblicato questo mercoledì nel Bollettino Ufficiale dello Stato.
Indicano, per esempio, che Junts mantiene questa volta una posizione più prudente, nonostante le sue manifestazioni di preoccupazione sul contenuto dei decreti, e sottolineano che il testo include agevolazioni fiscali ai proprietari che la formazione catalana stava reclamando, anche se non sono di totale soddisfazione. Considerano anche che il livello attuale di mobilitazione sociale è molto elevato e che Junts eviterà di assumere il costo politico di bloccare queste misure in materia di abitazione, il che lo collocherebbe come principale destinatario del malcontento cittadino.