Il Congresso ha già tracciato la sua tabella di marcia fino a Natale. La Mesa della Camera ha approvato il 26 agosto, sentita la Giunta dei Portavoce, il calendario delle sessioni plenarie per il periodo compreso tra settembre e dicembre 2026, che è stato pubblicato questo lunedì nel Bollettino Ufficiale delle Corti Generali.
Lo schema prevede 12 settimane di plenarie ordinarie, anche se l'attività nell'Aula inizierà prima del previsto con la comparsa del presidente del Governo, Pedro Sánchez, questo per fornire spiegazioni sulla crisi di Ceuta.
Il calendario che il Congresso ha reso pubblico riproduce una delle peculiarità che ha già contrassegnato il precedente periodo di sessioni. I festivi autonomici tornano a condizionare la durata di alcune Plenarie. Così accadrà già a settembre con i giorni di Asturie ed Estremadura e con il Giorno di Melilla, e accadrà di nuovo a dicembre per il Giorno di Navarra.
La Camera affronta così un corso particolarmente politico. Sarà l'ultimo periodo di sessioni completo del 2026 prima di entrare in un 2027 elettorale, anno in cui Pedro Sánchez ha ribadito che si svolgeranno le prossime elezioni generali. Allo stesso tempo, l'Esecutivo intende avanzare nell'elaborazione dei Bilanci Generali dello Stato del 2027 e il Congresso ha sul tavolo progetti in sospeso come la futura legge sull'intelligenza artificiale.
Sánchez apre il corso il 3 settembre
Anche se il calendario approvato dalla Mesa aveva inizialmente dichiarato senza Plenaria la settimana dal 1 al 3 settembre, la crisi migratoria di Ceuta ha costretto a modificare quell'inizio.
La Plenaria si riunirà in modo straordinario questo giovedì 3 settembre alle 9.00 ore per ascoltare il presidente del Governo. Pedro Sánchez comparirà sia su richiesta propria che su richiesta del Gruppo Popolare e entrambe le richieste saranno discusse congiuntamente.
Il capo dell'Esecutivo dovrà informare su la gestione del Governo di fronte all'ondata migratoria a Ceuta dal 30 luglio scorso. La richiesta del PP chiede inoltre spiegazioni sulla situazione provocata dall'aumento degli ingressi irregolari via mare dal Marocco e sulle misure previste per garantire le frontiere spagnole ed europee.
Il Governo aveva inizialmente proposto che la comparsa si svolgesse il 9 settembre, coincidente con il primo Plenario ordinario del nuovo periodo di sessioni. Tuttavia, la Giunta dei Portavoce ha deciso di anticiparla al giorno 3 dopo che diversi gruppi hanno ritenuto quella data troppo tardiva.
In questo modo, sebbene il calendario ufficiale fissi 12 settimane ordinarie con sessione plenaria tra settembre e dicembre, l'Aula avrà questa convocazione aggiuntiva prima di iniziare il suo ritmo abituale.
Settembre: quattro settimane di Plenario e due sessioni ridotte
Dopo la comparsa straordinaria di Sánchez, l'attività ordinaria inizierà la settimana successiva. Settembre sarà uno dei mesi con il maggior carico plenaria, con sessioni in quattro settimane consecutive.
Il primo Plenario ordinario si terrà nei giorni 9 e 10 settembre. Non inizierà martedì, come di consueto, poiché il giorno 8 coincidono il Giorno delle Asturie e il Giorno dell'Estremadura. La sessione successiva avrà anch'essa solo due giornate: 15 e 16 settembre. Giovedì 17 si celebra il Giorno di Melilla, circostanza che ha portato il Congresso a lasciare libera quella data.
Dopo arriverà il primo Plenario completo del corso, dal 22 al 24 settembre, e il mese terminerà con una sessione che inizierà nei giorni 29 e 30 settembre e continuerà giovedì 1 ottobre.
PLENARI AL CONGRESSO
Settembre
- 3 settembre: comparsa straordinaria di Pedro Sánchez su Ceuta
- 9 e 10 settembre
- 15 e 16 settembre
- 22, 23 e 24 settembre
- 29 e 30 settembre
Ottobre
- 1 ottobre
- 13, 14 e 15 ottobre
- 20, 21 e 22 ottobre
- 27, 28 e 29 ottobre
Novembre
- 10, 11 e 12 novembre
- 17, 18 e 19 novembre
- 24, 25 e 26 novembre
Dicembre
- 1 e 2 dicembre.
- 15, 16 e 17 dicembre.
Ceuta, Bilanci e leggi in attesa
Il calendario fissa le date, ma buona parte del contenuto politico dei prossimi quattro mesi dipenderà dalla capacità del Governo di riunire maggioranze in un Congresso in cui continua a dover negoziare iniziativa per iniziativa.
Ceuta segnerà il primo grande dibattito del corso con la comparsa di Sánchez. La questione ha già condizionato l'attività straordinaria di agosto e continuerà a essere presente a settembre dopo le comparsate della ministra della Difesa, Margarita Robles; il ministro della Presidenza, Giustizia e Relazioni con le Corti, Félix Bolaños; la ministra della Salute, Mónica García; il ministro degli Affari Esteri, José Manuel Albares; il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska; la ministra dell'Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni, Elma Saiz; la ministra della Gioventù e Infanzia, Sira Rego; e la ministra dell'Uguaglianza, Ana Redondo.
Un altro dei grandi fronti sarà quello di bilancio. L'Agenzia delle Entrate ha avviato a giugno l'elaborazione dei Bilanci Generali dello Stato per il 2027 e il Consiglio dei Ministri ha approvato a luglio il limite di spesa non finanziaria e gli obiettivi di stabilità e debito per il 2027-2029. Sánchez ha impegnato la presentazione di nuovi conti durante il 2026, una trattazione che, se arriva al Congresso questo autunno, obbligherà l'Esecutivo a ricostruire una maggioranza parlamentare sufficiente.
Continuerà anche il percorso di vari progetti legislativi. Tra questi figura il Progetto di Legge Organica per il buon uso e la governance dell'intelligenza artificiale, presentato dal Governo a fine maggio e che inizia settembre ancora in fase di emendamenti nella Commissione Economia, Commercio e Trasformazione Digitale. Il termine per gli emendamenti è stato prorogato fino al 2 settembre.
Tutto ciò accadrà con l'orizzonte elettorale sempre più vicino. Sánchez ha ribadito in Congresso che le elezioni generali saranno nel 2027 e che il suo obiettivo è completare i quattro anni di legislatura. Il periodo che ora inizia sarà, quindi, l'ultimo autunno parlamentare completo prima di entrare nell'anno elettorale.