PP e Vox aspirano a fino a 140 seggi al Senato con la loro lista congiunta

PP e Vox siglano una candidatura coordinata al Senato con la quale sperano di sommare tra 125 e 140 seggi dei 209 in gioco il 29 novembre.

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Il PP e Vox calcolano che potranno riunire tra 125 e 140 senatori grazie al patto siglato questo lunedì per concorrere in modo coordinato al Senato, dei 209 seggi che si eleggono nelle elezioni del 29 novembre, secondo indicano fonti a conoscenza della negoziazione.

L'accordo, progettato per concentrare il voto del blocco di destra e contrastare l'alleanza del PSOE con il Frente Amplio e le forze di sinistra territoriali, prevede che Vox rinunci a competere con una lista propria in sei province: Las Palmas, Santa Cruz de Tenerife, Cadice, Valencia, Castellón e Baleari. In queste circoscrizioni, il PP integrerà nella sua candidatura un indipendente proposto da Vox, cedendogli "la seconda o terza posizione" nella lista.

Inoltre, il partito di Santiago Abascal presenterà solo un aspirante in altre quattordici province: Siviglia, Huelva, Asturie, Badajoz, Álava, Navarra, Cáceres, Huesca, Saragozza, Alicante, Granada, Cuenca, Pontevedra e Jaén. Nelle ventitré province rimanenti, Vox concorrerà al Senato senza cambiamenti rispetto a elezioni abituali.

Da parte sua, il PP ha deciso di non presentare candidatura a Guipúzcoa, territorio in cui non ottiene rappresentanza nella Camera Alta da 26 anni, né tantomeno a Gerona e Tarragona, due province in cui i 'popolari' non hanno mai ottenuto un senatore eletto.

Nella XV Legislatura, il PP contava con 119 senatori eletti alle urne nel 2023 e 23 in più designati dai parlamenti autonomici. Vox, dal canto suo, non ha ottenuto alcun senatore eletto nelle generali del 2023, anche se manteneva cinque rappresentanti per designazione autonoma.

Con i calcoli gestiti nella negoziazione, PP e Vox prevedono di sommare tra undici e dodici senatori aggiuntivi nelle sei province dove Vox si ritira: tre in più per il PP a Las Palmas; due a Valencia; altri due a Santa Cruz de Tenerife; due a Cadice; tra uno e due a Castellón; e uno in più a Baleari. A ciò si aggiunge che, a Tarragona, dove il PP si è ritirato, "esiste un'alta possibilità" che Vox ottenga un seggio, secondo le proiezioni interne.

Allo stesso modo, nelle circoscrizioni in cui Vox presenta solo un candidato "si apre la possibilità" di rafforzare il PP, sia aumentando il numero di senatori, blindando quelli che si consideravano a rischio o evitando che la sinistra si imponga nelle province più competitive.

Le fonti consultate calcolano che il numero totale di nuovi senatori di Vox potrebbe situarsi attorno a dieci: i sei che otterrebbe nelle province dove il PP li incorpora nella sua lista, più i seggi potenziali a Tarragona, Murcia, Almería e Ceuta.

Con questo disegno, le direzioni di Santiago Abascal e Alberto Núñez Feijóo confidano che, dei 209 senatori che vengono eletti il 29N, la somma dei loro gruppi parlamentari raggiunga un intervallo tra 125 e 140 seggi nella Camera Alta.