Egli sottolinea che le elezioni del 29N apriranno un ciclo nei “grandi paesi” dell’UE

Salvador Illa collega le elezioni del 29N ai valori europei e all’inizio di un ciclo elettorale in grandi paesi dell’Unione europea.

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Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 8 de noviembre de 2026 · 11 institutos

  • PP30,8 %
  • PSOE26,2 %
  • Vox19,5 %
  • Frente Amplio6,8 %
  • ERC2,6 %
  • Podemos2,0 %
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Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

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Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il presidente della Generalitat de Catalunya, Salvador Illa, ha sottolineato che le elezioni del prossimo 29 novembre si giocano anche in chiave di valori europei e ha rimarcato che saranno le prime di una serie di appuntamenti elettorali nell’ambito comunitario in “grandi paesi molto rilevanti”.

Lo ha dichiarato questa domenica, nel corso della gala del IV Premi als Valors Europeus del PSC, in cui è stato premiato l’ex segretario generale della OTAN e ex ministro socialista, Javier Solana. All’evento sono intervenuti anche la deputata del PSC al Parlamento Europeo, Laura Ballarín, e il vicepresidente del Parlamento Europeo, Javi López.

Illa ha fatto riferimento alle prossime elezioni previste in Francia, Polonia e Italia e ha sottolineato che, sulla scena internazionale, è “ovvio” che convenga mantenere le migliori relazioni possibili con i paesi del contesto.

Nel riferirsi alle ultime tornate elettorali svoltesi in Brasile, Stati Uniti e Israele, ha indicato che i loro risultati costituiscono un “segno foriero di speranza”.

“La cittadinanza dice no, non vogliamo un mondo governato dalla forza, dall’odio, dall’aggressione. Vogliamo un mondo in cui le differenze possano essere risolte in un altro modo e vogliamo soprattutto che si metta al centro di tutte le politiche il benessere della cittadinanza”, ha aggiunto.

Interventi di Ballarín, López e Solana

Nel corso della cerimonia, Ballarín ha posto l’accento sul fatto che la concessione del premio avviene in un momento in cui “sono in pericolo” i valori che hanno sostenuto il progetto europeo e in cui grandi potenze mettono in discussione senza mezzi termini l’ordine multilaterale.

López, da parte sua, ha affermato che la Spagna di oggi non assomiglia a quella di 50 anni fa e che oggi è una voce che pesa sulla scena internazionale. Ha insistito sul fatto che “l’influenza della Spagna nel mondo la rappresenta come nessun altro Javier Solana”.

Infine, Solana ha espresso il suo ringraziamento per il riconoscimento e ha ricordato che è stata una delle persone che “ha lavorato di più affinché il PSC esistesse” e affinché il socialismo democratico raggiungesse la presenza che ha attualmente.