Il presidente del PP e candidato alla Presidenza del Governo, Alberto Núñez Feijóo, ha assicurato questa domenica che, se arriverà a La Moncloa, rivedrà il sistema di trasporto ferroviario "palmo a palmo" affinché "torni la sicurezza" a questo servizio pubblico. Ha insistito sul fatto che "non metterà la fretta al di sopra della sicurezza" e ha definito "vomitevole" la riscossione di gratifiche da parte dei dirigenti di Adif pochi giorni dopo l’incidente di Urda (Toledo).
Feijóo ha affrontato questa questione durante il suo discorso in un grande evento di campagna elettorale pre-iniziata a Málaga, davanti a circa 6.000 persone secondo l’organizzazione, nel quale è intervenuto anche il presidente del PP-A e della Giunta dell’Andalusia, Juanma Moreno.
Nella sua esposizione ha promesso di destinare "il denaro degli spagnoli a rivedere ogni traversina, ogni chilometro di linea di contatto, ogni binario" con l’obiettivo che "non ci sia paura" tra i cittadini quando usano il treno.
"Da nessuna parte lo dedicherò a pagare gratifiche ai dirigenti di Adif che hanno provocato questo disastro ferroviario", ha dichiarato, chiedendo al Governo che vengano restituite le gratifiche percepite, poiché, a suo giudizio, non si può "premiare" dopo le 115 vittime mortali degli incidenti ferroviari.
"Che li restituiscano se hanno anche solo un briciolo di dignità", ha reclamato, criticando che siano state rilevate nuove carenze nello stesso tratto di linea del sinistro di Adamuz e che "la risposta del Governo sia nessuna".
Il candidato del PP alla Presidenza del Governo ha sottolineato che 32.000 persone utilizzano ogni giorno "l’AVE andaluso" e ha difeso la necessità di una "auditoria completa". Ha ribadito che, "prima di ripristinare la normalità del servizio", è indispensabile "garantire la sicurezza al cento per cento" e, per questo, se governa, non metterà "una data davanti alla sicurezza".
((CI SARÀ UN’ESTENSIONE))