Il PSOE riceverà il 95% dei finanziamenti della coalizione con il Frente Amplio al Senato

fotonoticia 20261023133537 1920

fotonoticia 20261023133537 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

3 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 23 de octubre de 2026 · 15 institutos

  • PP31,4 %
  • PSOE26,9 %
  • Vox18,8 %
  • Sumar6,4 %
  • Podemos3,1 %
  • ERC2,2 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il PSOE riceverà il 95% dei finanziamenti elettorali che spettano alla coalizione con Frente Amplio per le elezioni al Senato, mentre il 5% restante sarà distribuito tra il resto delle formazioni che compongono la candidatura congiunta, secondo quanto riportato nell'accordo di costituzione della coalizione. Secondo quanto stabilito dal Ministero delle Finanze, nelle elezioni generali del prossimo 29 novembre saranno accreditati 21.167,64 euro per ogni seggio ottenuto al Senato e 32 centesimi per ogni voto ottenuto dal candidato che riesca a ottenere l'atto. Il documento, a cui ha avuto accesso Europa Press, precisa inoltre che, in ogni caso, le spese elettorali saranno rimborsate in base a quanto apportato da ciascuna formazione politica, rispettando le stesse quantità monetarie apportate. In termini politici, i firmatari della coalizione assicurano di condividere la necessità di restituire al Senato il ruolo di Camera territoriale che gli conferisce la Costituzione e cercano di conformare una "maggioranza di progresso", difendere la democrazia e "garantire che si continui a progredire in diritti, libertà, uguaglianza e giustizia sociale". "Il nostro impegno è che il Senato risponda agli interessi della cittadinanza, non all'utilizzo partitico", riporta l'accordo. Per quanto riguarda l'organizzazione e il funzionamento della coalizione, il patto stabilisce una Commissione Paritaria come organo di direzione e coordinamento per il monitoraggio del suo rispetto. Questa commissione sarà inoltre l'unica via legittimata per mettere in comune accordi e risolvere eventuali conflitti tra i diversi partiti della coalizione, e le sue decisioni saranno vincolanti per tutte le formazioni. Quella stessa commissione paritaria è quella che proporrà il programma elettorale, che dovrà essere approvato dalle diverse formazioni, e le candidature che si presenteranno nelle diverse Giunte Elettorali Provinciali e che siano state precedentemente approvate dalle direzioni dei partiti. 45 CIRCOSCRIZIONI CON LE SIGLE SDP L'accordo di coalizione è firmato da sette partiti --PSOE, Izquierda Unida (IU), Movimiento Sumar (MS), Más Madrid (MM), Compromís, Chunta Aragonesista (CHA) e Batzarre, di Navarra-- e si applicherà in un totale di 45 circoscrizioni della Camera Alta. Dall'elenco sono escluse Catalogna e Isole Canarie, dove ciascuna formazione andrà separatamente, e le Baleari, dove condivideranno un'altra coalizione distinta. La denominazione generale sarà 'Senato di Progresso' con le sigle SDP, sebbene in ogni territorio si aggiungerà una parentesi per menzionare i membri in ciascuna circoscrizione. Nel caso concreto di Ceuta, sebbene l'accordo riporti la denominazione 'Senato di Progresso' e le sigle SDP (PSOE-IU-MS), il simbolo elettorale incorporato al patto include la denominazione 'Per Ceuta', senza loghi di nessun partito. IN BALEARI, OGNI ISOLA VARIA Per quanto riguarda le Baleari, è stata registrata una coalizione per ogni isola e la distribuzione dei finanziamenti varia in ciascuna circoscrizione in base ai membri della coalizione. A Maiorca, dove i socialisti condividono alleanza con Mès, Sumar e Esquerra Unida (IU), il budget della campagna e, a suo tempo, i finanziamenti, sono distribuiti al 70% per il PSIB e al 30% per i nazionalisti di Mès, senza che Sumar né IU ricevano nulla. A Minorca i partner della coalizione sono diversi e, oltre al PSOE e Mès, si includono Esquerra Unida e Podemos, con la seguente distribuzione delle entrate: 62,6% per i socialisti, 25% per Més per Menorca, 12,5% per IU e il 10% per i morados. Per quanto riguarda Ibiza, la coalizione più numerosa, la distribuzione dei finanziamenti è la seguente: 60% per i socialisti e 10% per ciascuno degli altri partner: Sumar, IU, Podemos e la formazione locale Ara Eivissa. Infine, a Formentera, che debutta come circoscrizione separata in queste elezioni e dove il PSOE partecipa in coalizione al Senato insieme alla formazione locale Gent e con Sumar, la distribuzione è diversa: 47% delle entrate per i socialisti, un altro 47% per Gent per Formentera, e il 6% restante per Movimento Sumar, uno dei membri di Frente Amplio.