Il PSOE sta valutando di concorrere al Senato integrato in una candidatura congiunta con altre forze di sinistra in vista delle prossime elezioni, con l'obiettivo di contestare il controllo della Camera Alta, dove il PP gode attualmente di maggioranza assoluta.
Da Ferraz segnalano che stanno studiando "tutte le alternative e scenari" per affrontare le elezioni generali del 29 novembre, sia al Congresso che al Senato, dopo l'anticipo elettorale comunicato questo lunedì dal presidente Pedro Sánchez.
Fonti socialiste sottolineano, inoltre, che il PP ha dato un uso "spurio" al Senato durante questa legislatura, promuovendo commissioni di indagine su casi di presunta corruzione che coinvolgono il PSOE, tra cui il cosiddetto 'caso Koldo'.
I 'popolari' hanno approfittato della loro maggioranza assoluta nella Camera Alta per forzare la comparsa dell'ex ministro José Luis Ábalos, del suo ex consulente Koldo García o dell'ex numero tre del partito Santos Cerdán. Hanno anche citato lo stesso presidente del Governo, Pedro Sánchez, il 30 ottobre 2025.
In questo contesto, il PSOE mantiene aperta l'opzione di integrarsi in una lista unitaria della sinistra, anche se non è ancora definita la formula con cui questo spazio politico parteciperà alle generali, poiché non è ancora stato designato un candidato né sono stati chiusi gli accordi di alleanze.
I socialisti dispongono di un margine molto limitato, fino al 16 ottobre, per adottare una decisione definitiva, secondo i termini stabiliti nel calendario elettorale per registrare formalmente le coalizioni.