Il consigliere delle Finanze, della Giustizia e degli Affari Europei, Guillermo Peláez, ha confermato che il Principato ha già chiuso un accordo con la Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale per acquisire il terreno e l'immobile della vecchia Residenza Sanitaria Nostra Signora di Covadonga, anche se ha scelto di non dettagliare né i tempi previsti né la valutazione economica dell'operazione.
Peláez ha risposto così a una domanda del deputato del PP, José Agustín Cuervas Mons, al quale ha ricordato che le cifre pubblicate in alcuni media, che parlavano di 36 milioni, corrispondono a valutazioni di 26 anni fa e, pertanto, "non hanno alcun valore a oggi".
Il responsabile delle Finanze ha insistito sul fatto che, quando si tratta di una compravendita tra amministrazioni pubbliche, "quando acquista un'amministrazione pubblica, come è la Tesoreria Generale della Sicurezza Sociale e come è il Principato delle Asturie, le valutazioni vengono effettuate da tecnici indipendenti. Pertanto, bisogna lasciarli lavorare e non lanceremo qui cifre che possano condizionare quei tecnici indipendenti", ha sottolineato, rifiutandosi di offrire stime.
Riguardo al futuro dell'edificio, ha precisato che "immediatamente sia del Principato delle Asturie, procederanno alla demolizione della Residenza, proprio come stanno demolendo il vecchio ospedale e questo significa sbloccare lo sviluppo urbanistico che è già stato aggiudicato".
Di fronte alle critiche del PP per i ritardi e la presunta passività dell'Esecutivo, Peláez ha difeso l'operato del Governo autonomico, sottolineando che "non hanno smesso di lavorare". Subito dopo ha replicato a Cuervas Mons con un confronto con la capitale della Spagna: "Io mi chiedo, dove si trova la Città della Giustizia di Madrid, che è ferma da non so se venticinque anni?".
Cuervas Mons, da parte sua, ha manifestato che il suo gruppo considera che l'acquisto "è molto positivo", ma ha censurato la mancanza di informazioni fornite dal consigliere e quella che interpreta come inattività del Governo asturiano. "Non la criticherò perché glielo sto consigliando sin quasi dall'inizio della legislatura, ma finché non vedrò l'operazione conclusa, per fare l'acquisto, beh, io non starò tranquillo", ha affermato.
In un'altra intervento, il parlamentare di Vox, Gonzalo Centeno Martín, ha chiesto sotto quali condizioni giuridiche ed economiche si procederà alla demolizione dei "funghi" del vecchio HUCA. Peláez ha spiegato che, dal punto di vista legale, si procederà tramite una modifica del contratto, poiché implica un incremento delle misurazioni legate a unità di lavoro già aggiudicate, e che, sul piano economico, questa modifica raggiungerà i 1,7 milioni.
Debate sulla fiscalità e abitazione
Nel capitolo di altri argomenti, e rispondendo a una questione formulata dal deputato del PP, Andrés Ruiz, il consigliere ha difeso la politica fiscale dell'Esecutivo autonomico, in particolare la struttura delle aliquote che applicano nelle trasmissioni patrimoniali onerose per i cosiddetti gruppi target.
Peláez ha dettagliato che detti gruppi includono minori di 35 anni, famiglie numerose, famiglie monoparentali e donne vittime di violenza di genere, così come le abitazioni situate in comuni catalogati in situazione di rischio o crisi demografica. In questi casi, ha ricordato, si fissa un'aliquota del 4% se l'immobile ha un valore fino a 150.000 euro, e si applica un 6% nell'imposta sulle trasmissioni patrimoniali quando il prezzo dell'abitazione supera i 150.000 euro. "Noi riteniamo che sia una fiscalità, diciamo, che tiene conto della realtà di questi gruppi target, così l'abbiamo proposto nei bilanci", ha sottolineato.
Ruiz, invece, ha accusato il Governo del Principato di aver trasformato l'IRPF in "un guazzabuglio nel quale liquidarlo inizia a necessitare di un consulente privato per poter accedere alle deduzioni" e ha avvertito che, con la nuova configurazione dell'imposta sulle trasmissioni patrimoniali, "quello che intendono fare è complicarlo".