Il presidente della Junta de Andalucía, Juanma Moreno (PP), ha ribadito questo lunedì da Bruxelles che la città autonoma di Ceuta costituisce "frontiera esterna del sud dell'Unione Europea, e ha vissuto un'invasione", e ha insistito sul fatto che i suoi abitanti devono sentire che "l'Europa è al loro fianco, perché proteggere Ceuta significa anche proteggere l'Europa".
Il co-presidente del Comitato Europeo delle Regioni ha fatto queste dichiarazioni durante il suo intervento all'inaugurazione della Settimana Europea delle Regioni e delle Città, nella capitale comunitaria, dove ha anche ricordato che questo 12 ottobre si commemorano la Festa Nazionale di Spagna e il Giorno della Hispanità.
Moreno ha difeso che "la forza dell'Europa non si costruisce solo a Bruxelles", ma che "si costruisce ogni giorno nelle città, nei paesi, nelle regioni", e ha affermato che "l'Europa non sarà mai forte verso l'esterno se prima non è forte verso l'interno".
In questo contesto, il dirigente andaluso ha avvertito che l'UE si trova oggi "senza dubbio di fronte a grandi sfide, come la guerra in Ucraina o come la stessa pressione migratoria", e ha menzionato "una realtà" che dice di conoscere "molto bene", quella della città di Ceuta.
Il presidente ha nuovamente sottolineato che questa località spagnola situata nel nord Africa è "frontiera esterna del sud dell'Unione Europea, e ha vissuto un'invasione", in riferimento all'episodio di fine luglio scorso, quando decine di migliaia di immigrati sono entrati nella città.
"I ceutini hanno bisogno di sentire che l'Europa è al loro fianco, perché proteggere Ceuta significa anche proteggere l'Europa", ha concluso il presidente della Junta de Andalucía durante il suo intervento nell'ambito della Settimana Europea delle Regioni a Bruxelles.