La antica Villa Denise, la casa dalla quale l’ex presidente della Generalitat Lluís Companys ideò nel 1926 un complotto per rovesciare la dittatura di Primo de Rivera e proclamare la Repubblica Catalana, ha aperto questa domenica le sue porte al pubblico dopo quasi 6 anni di lavori di riabilitazione realizzati da circa un centinaio di volontari, e prende il nome di Casa Macià.
Secondo l’organizzazione, circa 500 persone hanno assistito all’atto inaugurale dello spazio, tra cui tre ex presidenti della Generalitat: Jordi Pujol, Carles Puigdemont e Pere Aragonès, oltre all’ex presidente del Parlament Carme Forcadell e all’attuale presidente della camera, Josep Rull.
Durante il suo intervento, Rull ha assicurato che la Catalogna non rinuncerà mai "alla sua identità e alle sue aspirazioni collettive", e ha presentato la Casa Macià come uno strumento per tessere un dialogo tra fasi diverse della storia catalana.
Difesa delle libertà e legame territoriale
Il presidente del Parlament ha chiesto di comprendere che "la difesa delle libertà e dei diritti collettivi ha avuto troppo spesso un prezzo personale molto elevato", e ha sottolineato l’importanza di rafforzare la relazione tra la Catalogna del Nord e quella del Sud.
In questa linea, ha sostenuto che "la Catalogna del Nord è il Principato di Catalogna", e ha ricordato il detto popolare 'Senza il Rosselló non c’è nazione, senza il Vallespir non c’è destino' per rimarcare quel legame storico e politico.
Rull ha anche citato Macià per reclamare che non si rinunci al "triangolo blu", in riferimento al simbolo della bandiera 'estelada' catalana, e ha invitato a mantenere viva la lotta per l’indipendenza della Catalogna.
Presentazioni e omaggio storico
La giornata ha incluso la presentazione del romanzo grafico "El Complot", con testi di Jordi Rodó, così come del libro "Fets i gent", una pubblicazione di Estat Català che raccoglie più di 116 biografie.
Inoltre, è stato reso omaggio ai familiari delle persone che accompagnarono Macià durante i fatti di Prats de Molló, rafforzando il carattere memorialistico e rivendicativo dell’inaugurazione di Casa Macià.