Il capolista di ERC al Congresso per Barcellona, Gabriel Rufián, ha rivendicato la necessità di costruire un partito ampio e inclusivo che riunisca coloro che condividono principi come la giustizia, la democrazia e la libertà, di fronte a chi pretende di «distribuire tessere» di catalanità. In questo contesto, ha attaccato Junts, che accusa di proclamarsi patrioti mentre, secondo lui, finiscono per votare insieme al PP e a Vox.
Queste dichiarazioni le ha rilasciate domenica durante un atto di precampagna di ERC tenutosi a Badalona (Barcellona), che ha visto la presenza del presidente di ERC, Oriol Junqueras, così come dei numeri 2, 3 e 6 della lista al Congresso per Barcellona, Mireia Ingla, Jordi Albert e Alejandra Sandoval. Ha inoltre preso la parola il portavoce di ERC a Badalona e candidato alla carica di sindaco, Àlex Montornés. Secondo i dati forniti dalla formazione repubblicana, al comizio hanno assistito circa 2.000 persone.
Rufián ha dato valore all’accordo siglato con Podemos in vista delle elezioni generali del 29N, sottolineando che è «molto meglio avere persone a favore dell’autodeterminazione» di coloro che sfoggiano la «estelada» ma, afferma, votano contro gli interessi della classe lavoratrice catalana.