Ventidue consistori asturiani non rispettano il termine per presentare i loro conti del 2025 davanti alla Sindicatura

Il 76,5% delle entità locali asturiane presenta i suoi conti del 2025 nei termini, ma 22 comuni e diverse unioni continuano a non rispettare.

fotonoticia 20261019103300 1920

fotonoticia 20261019103300 1920

Aggiungi DEMOCRAT su Google

Chiedi a FREN

Pubblicato

2 minuti

I più letti

Elecciones 29N · Encuestas

La media de las encuestas

Media a 19 de octubre de 2026 · 16 institutos

  • PP31,7 %
  • PSOE26,8 %
  • Vox18,7 %
  • Sumar6,3 %
  • Podemos3,1 %
  • ERC2,2 %
010203040ene 2024jul 2024ene 2025jul 2025ene 2026jul 2026

Media del último estudio de cada instituto en 30 días y su evolución semanal desde el 23J. Partidos con al menos un 2 %.

Todas las encuestas

Elecciones generales del 29 de noviembre · Demócrata

Il 76,5 per cento delle entità locali delle Asturie (comuni, consorzi e parrocchie rurali) ha presentato entro i termini i propri conti del 2025 davanti alla Sindacatura dei Conti del Principato, il che rappresenta un leggero progresso rispetto all'esercizio precedente, quando la percentuale si è attestata al 71 per cento.

I comuni migliorano il loro comportamento riguardo alla rendicontazione dei conti del 2024. In questa occasione, 56 dei 78 comuni hanno consegnato la loro contabilità in tempo e forma, il che equivale al 71,8 per cento del totale. In diversi comuni, l'assenza di rendicontazione non risponde a una situazione puntuale, ma si ripete in modo continuato.

I 22 comuni che non hanno rendicontato i conti entro i termini in questa occasione sono quelli di Allande, Amieva, Belmonte de Miranda, Cangas del Narcea, Caso, Castrillón, Colunga, Degaña, Illano, Muros de Nalón, Peñamellera Baja, Pravia, Rivadedeva, Riosa, San Martín de Oscos, San Martín del Rey Aurelio, Santa Eulalia de Oscos, Somiedo, Soto del Barco, Taramundi, Villaviciosa e Yernes y Tameza, secondo quanto riportato dalla Sindacatura dei Conti.

Nel caso delle parrocchie rurali asturiane, tutte hanno adempiuto all'obbligo di rendere i propri conti, consolidandosi come le entità locali con il miglior grado di adempimento davanti alla Sindacatura.

I consorzi continuano a registrare, di gran lunga, il livello peggiore di rendicontazione anno dopo anno. Alcuni di essi hanno appena attività o ne sono privi: quello del Nora non ha mai avuto attività e alcuni trascinano processi di dissoluzione da anni. La Sindacatura dei Conti ribadisce la sua raccomandazione di rivedere questo modello di gestione e sollecita, in particolare, a iniziare o completare quanto prima l'estinzione delle entità che continuano a non adempiere. I consorzi che non hanno adempiuto sono quelli della Comarca Avilés, Comarca Vaqueira (in dissoluzione), Concejos di Parres e Piloña, Del Nora (senza attività), Llanes-Ribadedeva, Oriente delle Asturie (in dissoluzione), Oscos-Eo (senza attività), Suroccidentale delle Asturie (in dissoluzione) e Valles del Oso (in dissoluzione).

La Sindacatura dei Conti insiste nella sua raccomandazione al Governo del Principato delle Asturie affinché la concessione di sovvenzioni alle entità locali, così come la percezione dei trasferimenti del Fondo di Cooperazione Municipale, siano condizionate all'adempimento del dovere di rendicontazione dei conti annuali alla Sindacatura dei Conti.

Dal organo di controllo asturiano segnalano che le comunità autonome che già applicano questo tipo di condizioni hanno ottenuto un miglioramento apprezzabile nei livelli di rendicontazione annuale di fronte al rispettivo organo di controllo esterno. La rendicontazione è un obbligo legale per tutte le entità e deve essere completata con il rispetto del dovere di collaborazione con la Sindicatura dei Conti di fronte a qualsiasi richiesta di documentazione. La Sindicatura ricorda che è autorizzata dalla legge a imporre multe coercitive quando si viola il dovere di collaborazione o quando si tratta di ostacolare la funzione di controllo.