EU-Podem porta in tribunale il sindaco di Alicante e diversi assessori per un possibile frazionamento di contratti

EU-Podem denuncia il sindaco di Alicante e diversi assessori per un possibile frazionamento di contratti giuridici municipali tra il 2022 e il 2025.

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EU-Podem nel Comune di Alicante ha formalizzato questo lunedì nei tribunali una denuncia per un presunto frazionamento di contratti nei servizi giuridici municipali. Il documento è diretto contro il sindaco, Luis Barcala (PP), il vicesindaco e responsabile dell'Assistenza Giuridica e Contrattazione, Manuel Villar; l'assessore alle Finanze, Nayma Beldjilali, e l'ex assessore dell'area, Toni Gallego, che ha presentato le dimissioni nel 2025.

In una nota pubblica, la coalizione spiega che con questa iniziativa intende "che si indaghi sulla contrattazione, il riconoscimento e il pagamento di servizi esterni di difesa giuridica e procura del Comune di Alicante tra il 2022 e il 2025".

La denuncia si estende altresì a quegli funzionari "che potrebbero apparire come responsabili nel corso dell'indagine" e reclama "si valuti la possibile commissione di un reato continuato di prevaricazione amministrativa, senza pregiudizio della qualificazione giuridica che infine spetterà".

EU-Podem ricorda che ha già presentato una prima denuncia presso la Procura Provinciale di Alicante il 1 giugno 2026, che è stata archiviata il 23 luglio. Il gruppo municipale sottolinea che, "sebbene la Procura abbia apprezzato" un "evidente violazione normativa" e "qualificato il comportamento" come "difficilmente giustificabile", ha ritenuto che "i fatti analizzati non raggiungevano una entità penale sufficiente secondo il principio di intervento minimo".

La formazione precisa che il documento inviato ora al tribunale amplia "sostanzialmente" quella prima denuncia e "incorpora i rapporti annuali di controllo interno del 2022, 2023, 2024 e 2025, che riflettono la ripetizione di rilievi per possibile frazionamento di contratti minori, l'omissione della procedura legale per risolvere le discrepanze con l'Intervento e, in diversi esercizi, la necessità di ricorrere a risoluzioni giudiziarie per riconoscere l'indennizzo ai fornitori".

Importi e rilievi dell'Intervento

Secondo EU-Podem, "gli importi identificati nei rapporti ammontano a 18.353,86 euro nel 2023, 10.692,27 euro nel 2024 e 5.732,03 euro nel 2025", il che comporta "un totale di 34.778,16 euro". Precisa che l'esercizio 2022 "non è incluso nella somma perché il centro gestore ha rinunciato a sei pratiche non conformi e la documentazione aggregata non consente di fissare un importo pagato" e che "non sono quantificati neppure possibili interessi, spese o altri costi derivanti dalle richieste".

La coalizione indica che, alla vista della documentazione, "il centro gestore 13, Consulenza Giuridica, ha trattato separatamente prestazioni omogenee di difesa giuridica o procura". Aggiunge che "l'Intervento ha formulato rilievi per possibile frazionamento contrario all'articolo 99.2 della Legge sui Contratti del Settore Pubblico e ha segnalato che, quando l'area gestore non ha accettato il rilievo, non è stato seguito il procedimento di risoluzione delle discrepanze previsto legalmente".

EU-Podem sottolinea inoltre che la denuncia mette in evidenza che "la giunta di governo locale ha deciso a giugno 2023 di bandire mediante procedura aperta tre lotti di rappresentanza processuale per 145.200 euro per due anni". A giudizio della coalizione, quel accordo "accredita che i responsabili municipali conoscevano la necessità di raggruppare le prestazioni e sottoporle a un procedimento con pubblicità e concorrenza".

Il documento chiede anche "di indagare l'assenza reiterata del piano di azione correttiva previsto nell'articolo 38 del Regio Decreto 424/2017" e sottolinea che "i rapporti di controllo interno dal 2022 al 2025 segnalano che non risulta la sua elaborazione, nonostante spetti alla presidenza della corporazione formalizzarlo in un massimo di tre mesi per correggere le carenze rilevate".

EU-Podem insiste sul fatto che "la documentazione municipale disponibile riflette i risultati di fiscalizzazione, i rilievi e le risoluzioni giudiziarie indennitarie, ma non riproduce integralmente tutti i fascicoli", per cui richiede al tribunale di "verificare i fatti e individualizzare le risoluzioni che hanno approvato o aggiudicato contratti, riconosciuto obbligazioni, autorizzato pagamenti o mantenuto la trattazione nonostante i rilievi, così come l'intervento e la conoscenza di ogni persona".

Il gruppo municipale precisa che la denuncia è accompagnata da 13 blocchi documentali, tra cui "le azioni della Procura, i rapporti municipali di controllo interno di quattro esercizi, il rapporto specifico di rilievi del 2025, i decreti di delega di competenze e vari accordi della giunta di governo locale relativi alla gara per i servizi di procura".

"VENIAMO A CHIEDERE CHE SI INDAGHI"

In relazione all'iniziativa giudiziaria, il portavoce di EU-Podem nel Comune di Alicante, Manolo Copé, ha dichiarato: "Non veniamo a pronunciare una sentenza alle porte del tribunale. Veniamo a chiedere che si indaghi sul perché una pratica segnalata come irregolare si sia ripetuta per quattro esercizi senza essere corretta".

Copé ricorda che "la Procura ha archiviato, ma non ha ripulito quanto accaduto", e sostiene che "quando lo stesso decreto parla di un evidente violazione normativa", la responsabilità del gruppo municipale "è fornire la visione completa e chiedere che l'organo giudiziario indaghi".

Il portavoce sottolinea che "la gravità non sta unicamente nell'importo di ogni fattura. Sta nel fatto che le segnalazioni si ripetano, i controlli vengano omessi e non ci siano misure per correggere la pratica. Le regole di assunzione proteggono l'uguaglianza, la trasparenza e il denaro pubblico".

Infine, EU-Podem sottolinea che "la presentazione della denuncia non pregiudica la colpevolezza di nessuna persona e che spetta esclusivamente all'organo giudiziario valutare gli indizi, effettuare i controlli opportuni e determinare, se del caso, le responsabilità".

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