Un giudice del Tribunale Federale del Distretto di Columbia ha ordinato di eseguire contro la Spagna un lodo arbitrale ottenuto da Eurus Energy Holdings, compagnia legata al gruppo Toyota, per una procedura relativa ai tagli applicati al regime di incentivi alle energie rinnovabili. La risoluzione riconosce un capitale di 106,2 milioni di euro, a cui si aggiungono interessi, spese e altri concetti, elevando l'importo sopra i 110 milioni.
La decisione è stata adottata il 24 settembre da giudice Randolph D. Moss. Il tribunale ha respinto la richiesta della Spagna di rigettare o paralizzare la procedura e ha emesso sentenza a favore della parte reclamante. La sentenza trasforma il lodo arbitrale in un'obbligazione esecutiva negli Stati Uniti. Eurus aveva investito nel settore eolico spagnolo sotto il regime di incentivi stabilito per attrarre investimenti verso le energie rinnovabili. Tra il 2010 e il 2014, la Spagna ha introdotto diverse riforme regolatorie e fiscali che hanno modificato le condizioni economiche di quegli impianti.
La compagnia si è rivolta al Centro Internazionale per la Risoluzione delle Controversie Relative agli Investimenti (CIADI) ritenendo che quei cambiamenti violassero le garanzie contenute nel Trattato sulla Carta dell'Energia. Il tribunale arbitrale ha deciso a favore di Eurus e ha riconosciuto un risarcimento di 106,2 milioni di euro. La procedura successiva ha incluso un tentativo della Spagna di annullare il lodo. Il comitato di annullamento del CIADI ha sollevato a giugno 2024 la sospensione che impediva la sua esecuzione e ha infine respinto la richiesta spagnola a luglio 2025. Dopo quella decisione, Eurus si è rivolta ai tribunali statunitensi per ottenere il riconoscimento e l'esecuzione del lodo negli Stati Uniti.
Nove condanne e 836,6 milioni di euro
Il caso di Eurus si aggiunge ad altre otto decisioni favorevoli a creditori di lodi relativi ai tagli alle rinnovabili. Le risoluzioni statunitensi precedenti corrispondono ai casi Watkins, Antin, RREEF, InfraRed, NextEra, 9REN, Cube Infrastructure e BayWa.
Con la nuova sentenza, l'importo accumulato di queste nove condanne ammonta a 836,6 milioni di euro. Tra le somme riconosciute figurano 290,6 milioni di euro corrispondenti a NextEra, 125,1 milioni nel caso di Antin e 93 milioni in Watkins.
La risoluzione di Eurus non si limita al principale di 106,2 milioni di euro. Il tribunale statunitense riconosce anche interessi calcolati su tale importo, oltre a costi e onorari legati all'arbitrato e alla procedura di rettifica. L'importo finale dipende da questi concetti e dagli interessi accumulati.
La Spagna ha impugnato le indennità
La disputa fa parte di una lunga battaglia legale avviata da investitori colpiti dalle modifiche al sistema spagnolo di supporto alle energie rinnovabili. La Spagna ha difeso le sue azioni regolatorie e ha cercato di impedire l'esecuzione di diversi lodi in tribunali stranieri.
Nel giugno del 2026, il Tribunale Supremo degli Stati Uniti ha respinto il ricorso presentato dalla Spagna contro le richieste di vari investitori. La decisione ha lasciato aperta la via affinché continuassero le procedure destinate a eseguire nel territorio statunitense le indennità riconosciute negli arbitrati.
La nuova sentenza del Tribunale Federale del Distretto di Columbia influisce direttamente sul caso di Eurus e rappresenta un'altra risoluzione sfavorevole per la Spagna negli Stati Uniti. Secondo la documentazione giudiziaria, il tribunale ha emesso sentenza a favore della parte richiedente e ha respinto la richiesta spagnola di rigettare o sospendere la procedura.