Il Supremo ordina ad Ábalos, Koldo e Aldama di versare 647.000 euro per il caso mascherine

Il Supremo concede 15 giorni ad Ábalos, Koldo e Aldama per pagare 647.000 euro in multe, confische e indennizzi per la loro condanna nel caso delle mascherine.

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La Corte Suprema ha ordinato all’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos, al suo ex consulente Koldo García e all’imprenditore Víctor de Aldama di versare, entro un termine massimo di 15 giorni, i 647.000 euro ai quali sono stati condannati per il 'caso mascherine', a titolo di multe, confische e indennizzi.

Con un’ordinanza alla quale ha avuto accesso Europa Press, la sezione penale avvia la fase di esecuzione della sentenza emessa lo scorso giugno, in cui ad Ábalos sono state inflitte 24 anni di carcere, a Koldo 19 e ad Aldama quattro, che ha evitato il suo ingresso in carcere grazie alla sua collaborazione con la giustizia.

Il tribunale che li ha giudicati ora trasferisce ai condannati la richiesta di pagamento delle multe, la confisca delle somme provenienti dal reato di corruzione passiva e gli indennizzi a favore delle società pubbliche Ineco e Tragsatec.

In dettaglio, l’alto tribunale chiede ad Ábalos di versare multe per un totale di 52.500 euro, al suo ex consulente 45.750 euro e al faccendiere 75.000 euro.

Inoltre, viene loro richiesto di rendere effettiva la confisca dei guadagni derivanti dalla corruzione passiva, ricordando che la sentenza ha fissato tali benefici in 430.298 euro, "quantità dalla quale hanno tratto beneficio i tre condannati e della cui ripartizione era incaricato Aldama".

"Di conseguenza, la Sezione ritiene opportuno indicare una responsabilità solidale rispetto alla condanna oggetto della confisca tra i condannati, fino a coprire l’intero ammontare dei guadagni ottenuti dal gruppo nei termini dichiarati nella sentenza", aggiunge la risoluzione.

I magistrati ordinano inoltre ad Ábalos e Koldo di indennizzare "congiuntamente e solidalmente" Ineco e Tragsatec con 34.450 e 9.500,54 euro, rispettivamente, a titolo di responsabilità civile. Sono le società in cui è stata collocata Jéssica Rodríguez, ex compagna dell’ex ministro, e da cui ha percepito uno stipendio senza presentarsi al suo posto di lavoro.

Per ottemperare a tutti questi pagamenti, il Supremo stabilisce un termine di due settimane, dopo il quale "si procederà per la via dell’esecuzione forzata nel caso delle multe e degli indennizzi". Inoltre affida all’Ufficio di Recupero e Gestione degli Archivi (ORGA) l’amministrazione e la realizzazione delle somme confiscate ai tre condannati.

Il tribunale dispone anche di praticare "le corrispondenti liquidazioni delle pene" di reclusione inflitte all’ex ministro e al suo ex consigliere, rispettando il limite massimo di espiazione stabilito nella sentenza: 16 anni e mezzo per Ábalos e 15 anni per Koldo.

Per quanto riguarda Aldama, il Supremo gli ordina di comparire ogni sei mesi davanti al tribunale "per informare sulle sue attività lavorative, mercantili o imprenditoriali", e gli concede un termine di due settimane "per confermare il consenso alla realizzazione di un anno di lavori a beneficio della comunità", condizioni che lo stesso Supremo ha stabilito nel concordare la sospensione del suo ingresso in carcere.