Interpol arresta ad Abu Dhabi Alejandro Hamlyn, implicato in frode di idrocarburi e legato a Leire Díez

Interpol arresta ad Abu Dhabi Alejandro Hamlyn, imprenditore di Hafesa legato a Leire Díez e ricercato per una grande frode di idrocarburi.

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Interpol ha arrestato ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) l'imprenditore Alejandro Hamlyn, responsabile del gruppo Hafesa, la cui azienda è stata dichiarata colpevole in un procedimento per frode di idrocarburi nell'Audiencia Nacional, udienza alla quale lui non si è presentato essendo in fuga. Hamlyn mantiene inoltre legami con l'ex militante del PSOE Leire Díez, considerata una figura centrale in una presunta rete destinata a disattivare cause giudiziarie che potrebbero danneggiare i dirigenti socialisti e l'Esecutivo.

Secondo quanto riportato da "The Objective" e confermato a Europa Press da fonti di polizia, l'arresto è avvenuto questo lunedì e sono già stati avviati i procedimenti di estradizione, una procedura che potrebbe protrarsi per diversi mesi.

In parallelo, fonti giudiziarie hanno spiegato a Europa Press che sull'imprenditore gravava una richiesta di estradizione presentata dalla Sezione Quarta dell'Audiencia Nacional nell'ambito della causa di idrocarburi, dopo che non si era presentato al processo, rimanendo tale richiesta in attesa che avvenisse il suo arresto.

Il nome di Hamlyn è emerso dopo la pubblicazione di alcuni audio di una riunione in videoconferenza in cui l'imprenditore interveniva da Dubai (Emirati Arabi Uniti) insieme a Leire Díez, in cui l'ex militante parlava di raccogliere prove contro l'Unità Centrale Operativa (UCO) della Guardia Civile e il pubblico ministero José Grinda.

In quel incontro telematico, l'imprenditore basco si è mostrato disposto a fornire informazioni compromettenti contro l'UCO e, in cambio, Díez ha menzionato possibili favori in ambito giudiziario, secondo le registrazioni diffuse. Tuttavia, entrambi hanno successivamente smentito tali affermazioni.

Gli audio di quella riunione hanno dato origine al primo pezzo del "caso Leire Díez" nei tribunali di Plaza de Castilla (Madrid), dove il magistrato Arturo Zamarriego ha imputato l'ex militante, l'imprenditore Javier Pérez Dolset e il giornalista Pere Rusiñol come presunti responsabili di reati di corruzione e traffico di influenze.

Quella indagine è stata recentemente inviata al giudice dell'Audiencia Nacional Santiago Pedraz, che ha incorporato questa linea relativa a presunte manovre contro l'UCO, giudici e pubblici ministeri agli atti riguardanti la presunta trama diretta a neutralizzare procedimenti giudiziari che riguarderebbero il PSOE e il Governo, così come ai presunti aggiustamenti nei contratti della Società Statale di Partecipazioni Industriali (SEPI).

D'altra parte, l'Audiencia Nacional ha imposto lo scorso novembre una multa alla compagnia Hafesa Energía e condanne a 14 persone per una frode fiscale nell'IVA degli idrocarburi per 154 milioni di euro tra il 2016 e il 2019.

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