La giudice della dana propone alle parti di estendere di sei mesi l'istruzione di fronte alla sua imminente scadenza

La giudice di Catarroja studia di prorogare sei mesi l'istruzione per la dana a Valencia e eleva a 233 le vittime mortali collegate all'episodio.

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Il giudice di Catarroja che indaga sulla gestione della dana che il 29 ottobre 2024 ha lasciato 232 vittime mortali nella provincia di Valencia ha emesso un provvedimento in cui chiede alle parti di esprimersi sulla proroga per un periodo di sei mesi in più dell'istruttoria, in vista della sua prossima scadenza.

Così risulta in un provvedimento di questo lunedì, consultato da Europa Press, in cui la magistrata trasmette sia al pubblico ministero che alle parti costituite, per un termine comune di cinque giorni, per osservazioni, nel caso in cui interessi questa proroga a partire dalla data di scadenza dell'istruttoria, cioè dal 30 ottobre 2026, quando ricorrono due anni dalle inondazioni.

La magistrata ha aggiornato il numero di vittime mortali che ha lasciato la tragedia aggiungendo una in più, quella di un'anziana che è morta in ospedale il 6 novembre 2024. Si tratta di una residente della località di Guadassuar, che soffriva di una grave insufficienza respiratoria cronica e che è rimasta senza l'ossigeno di cui aveva bisogno e che riceveva da una macchina, dopo che la sua abitazione è stata allagata e l'erogazione elettrica è stata interrotta.

La donna è stata salvata dai vigili del fuoco e alcuni vicini intorno a mezzogiorno del giorno successivo a quello della barrancada, 30 ottobre, ed è stata trasferita in una residenza dello stesso comune, dove è stata rianimata. Successivamente, è stata evacuata in ambulanza all'Ospedale di La Ribera, dove è infine deceduta il 6 novembre dello stesso anno.

Inoltre, ha in corso di indagine altre possibili vittime legate alla dana, di cui ha già ricevuto rapporti dall'Istituto di Medicina Legale e di cui, in questo stesso provvedimento, ha trasmesso al ministero pubblico affinché informi sulla loro inclusione nel procedimento.

In questo stesso scritto il giudice cita anche a deporre o chiede di citare per la loro identificazione al fine di essere chiamati a deporre vicini dei deceduti, tra cui, ad Alfafar, Paiporta, Catarroja o de La Presa di Manises.

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