La Galizia riavvia questo lunedì la campagna di centolla e di buey dopo il periodo di divieto

La Galizia revoca questo lunedì il divieto di granchio reale e bue, con quote e zone differenziate per garantire la sostenibilità della flotta artigianale.

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La Xunta ha comunicato che questo lunedì, 9 novembre, in Galizia avrà inizio la nuova campagna di pesca estrattiva della centolla e del granchio reale, una volta concluso il periodo di divieto stabilito per entrambe le specie.

Secondo quanto informato dal Governo gallego tramite una nota stampa, con questa data si considera concluso il divieto previsto nel Piano sperimentale per la gestione di queste specie 2026-2027, approvato dalla Consellería do Mar e pubblicato nel Diario Oficial de Galicia (DOG) lo scorso 19 giugno.

Per quanto riguarda la centolla, la pesca riprenderà nelle zone A e B, che si estendono rispettivamente dalla foce del fiume Miño fino al capo Corrubedo e, a seguire, da questo punto fino a Estaca de Bares.

Al contrario, nella zona C, situata tra Estaca de Bares e la foce del fiume Eo, il divieto resterà in vigore fino al 29 novembre, così che la campagna di pesca estrattiva si attiverà lunedì 30. Nel caso del granchio reale, la sua cattura sarà autorizzata a partire da questo lunedì lungo tutto il litorale gallego.

Il piano di gestione stabilisce per la centolla un limite massimo di cattura e sbarco di 35 chilogrammi per imbarcazione e al giorno, a cui si aggiungono altri 35 chilogrammi giornalieri per ogni membro dell’equipaggio imbarcato.

Tutta l’attività di pesca dovrà svolgersi nel rispetto delle condizioni stabilite per i diversi attrezzi da pesca autorizzati, nonché della normativa vigente in materia di estrazione e commercializzazione dei prodotti del mare.

L’Esecutivo regionale ha sottolineato che la centolla e il granchio reale sono risorse catturate per lo più dalla flotta artigianale. Il periodo di divieto mira a proteggere le fasi di maggiore attività riproduttiva di queste specie, garantire il rinnovamento naturale dei fondali di pesca e rafforzare la sostenibilità del loro sfruttamento.

Inoltre, il piano sperimentale, che resterà in vigore fino all’avvio del divieto del 2027, include misure di monitoraggio e valutazione dell’attività estrattiva al fine di analizzare l’evoluzione di queste risorse marine.