Un edificio amministrativo di Saudi Aramco, la maggiore compagnia petrolifera dell’Arabia Saudita, ha subito danni questa domenica a Riad dopo un tentativo di attacco contro la capitale. Secondo quanto comunicato dal Ministero dell’Energia saudita, la caduta di frammenti sulle installazioni ha causato guasti di carattere limitato, anche se non sono stati registrati feriti né decessi.
L’incidente si è verificato dopo che le difese antiaeree saudite hanno intercettato diversi proiettili diretti contro diverse regioni del paese. La coalizione militare guidata dall’Arabia Saudita ha attribuito il lancio dei missili ai ribelli houthi dello Yemen, anche se il gruppo inizialmente non aveva rivendicato l’attacco contro gli uffici di Aramco.
Un testimone di Reuters ha osservato finestre distrutte in diverse piante della torre di Aramco, situata nel distretto finanziario King Abdullah di Riad. La compagnia non aveva rilasciato dichiarazioni pubbliche sui danni al momento della pubblicazione delle informazioni.
Arabia Saudita intercetta missili diretti contro Riad
Le difese aeree saudite hanno intercettato e distrutto due missili da crociera che si dirigevano verso Riad e la regione meridionale del paese, secondo quanto ha comunicato il portavoce della coalizione militare, Turki al Maliki.
L’operazione si è svolta dopo che le autorità avevano diramato avvisi di emergenza in diverse zone del regno in vista della possibilità di nuovi attacchi. Le comunicazioni sono state successivamente rimosse, una volta che i servizi di protezione civile hanno confermato che il pericolo era passato.
Il Ministero dell’Energia ha spiegato che i frammenti provenienti dal tentativo di attacco sono caduti su un edificio amministrativo collegato a Saudi Aramco e hanno causato danni materiali limitati. Le autorità hanno attivato le procedure corrispondenti per gestire l’incidente.
Saudi Aramco torna al centro degli attacchi
Il nuovo episodio avviene a settimane di distanza da quando le installazioni centrali di Saudi Aramco a Dhahran, nella parte orientale del paese, hanno subito importanti danni durante un altro attacco. Quell’incidente ha provocato un incendio in diverse piante del complesso, anche se le operazioni della compagnia sono continuate funzionando regolarmente, secondo quanto riportato da Reuters.
La reiterazione di attacchi contro infrastrutture energetiche saudite aumenta la preoccupazione per la sicurezza degli impianti strategici del regno. La regione orientale concentra gran parte delle riserve di petrolio e gas dell’Arabia Saudita e ospita la sede principale della compagnia.
Aumenta la tensione tra Arabia Saudita e gli Houthi
Gli incidenti si inquadrano nell’escalation militare tra Arabia Saudita e i ribelli houthi dello Yemen. La coalizione guidata da Riad interviene nel conflitto yemenita dal 2015, a sostegno del Governo riconosciuto a livello internazionale contro l’insurrezione che controlla Sanaa.
Nelle ultime settimane, gli houthi hanno intensificato i loro attacchi con missili e droni contro obiettivi sauditi, incluse installazioni energetiche, aeroporti e altre infrastrutture. L’Arabia Saudita, da parte sua, ha effettuato bombardamenti contro postazioni dell’insurrezione in Yemen.
La nuova ondata di scontri si verifica dopo il deterioramento della tregua che aveva ridotto considerevolmente le ostilità dal 2022. La situazione mantiene in allerta le autorità saudite di fronte al rischio di nuovi attacchi contro i suoi principali centri urbani ed economici.