La viceconsolera di Agricoltura, Pesca, Acqua e Sviluppo Rurale, Consolación Vera, è intervenuta questo giovedì nella VIII Tertulia BusinessAGRO dell'Oliveto, dove ha messo in valore il supporto della Junta de Andalucía al settore e il complesso di misure, aiuti e azioni già dispiegate con l'obiettivo di avere "un oliveto competitivo, redditizio e sostenibile".
Durante la sua esposizione, Vera ha dettagliato che, tra le altre iniziative, "il Governo andaluso ha promosso la 'Prima Strategia Andalusa per il Settore dell'Oliveto con Orizzonte 2027', una strategia che solo nel suo primo anno di validità ha già più dell'85 percento delle 52 misure contemplate in corso. O in altre parole: più di tre quarti delle azioni previste nella pianificazione".
La responsabile autonoma ha precisato che parte delle azioni già eseguite si collegano direttamente con i temi trattati in questa tertulia, come l'impulso al ricambio generazionale e all'uguaglianza di genere, la vigilanza su parassiti e malattie che possano rappresentare una minaccia per l'oliveto, il supporto alla produzione ecologica in tutte le sue fasi, il miglioramento dell'efficienza nelle comunità di irrigazione o l'avanzamento della trasformazione digitale nelle aziende olivicole.
In questa linea, ha sottolineato che "dal Governo andaluso si continuerà a lavorare per avere un oliveto competitivo, redditizio e sostenibile attraverso una Politica Agricola Comune (PAC) forte e indipendente, una politica ferma contro la concorrenza sleale e un cooperativismo agroalimentare come asse portante del sistema produttivo".
Vera ha evidenziato anche la rilevanza di forum come quello celebrato, che si sviluppa sotto il motto 'Come rendere redditizio l'oliveto in un mondo che si muove', in uno scenario segnato da "guerre commerciali, concorrenza sleale e produzione redditizia e sostenibile". "Senza dubbio, è molto opportuno che esperti e professionisti del settore mettano sul tavolo le necessità, le sfide e anche le opportunità del nostro oro liquido", ha aggiunto.
Al filo del suo intervento, ha ricordato alcuni dei principali dati che spiegano perché l'olio d'oliva sia "marchio Andalucía", ricordando che la comunità concentra l'80 percento della superficie di oliveto di Spagna e che la provincia di Siviglia si colloca come riferimento nella produzione di oliva da tavola in Andalusia.
La viceconsejera ha incidito sul fatto che "l'economia e l'occupazione intorno alla produzione di olio d'oliva sono un pilastro fondamentale nella comunità, poiché dipende da un tessuto agroindustriale di oltre 1.700 aziende ed enti come quello in cui ci troviamo oggi. E infatti nella cooperativa Oleand Manzanilla Olive non solo generate radicamento nel territorio, ma siete uno strumento di promozione e diffusione fondamentale".
In questa linea, Vera ha espresso il suo riconoscimento alla cooperativa per il lavoro che svolge affinché l'industria andalusa continui a essere un riferimento per altri paesi e ha voluto sottolineare "la buona e continua interlocuzione" che mantiene l'amministrazione regionale con le organizzazioni agrarie professionali e con le cooperative agroalimentari dell'Andalusia.
Per concludere, si è rivolta al settore ricordando che "siete gli occhi dell'amministrazione nel campo e quelli che ci dite le necessità reali dei nostri agricoltori, allevatori e professionisti delle industrie. E senza dubbio, dalla Junta ci dobbiamo a voi, perché solo insieme, mano nella mano, saremo in grado di offrire ciò di cui oggi c'è tanto bisogno".