UGAM-COAG considera inaccettabile che Morán neghi le cifre reali del lupo mentre il campo subisce attacchi quotidiani

UGAM-COAG critica Hugo Morán per negare le cifre del lupo e chiede al MITECO rigore, rispetto e soluzioni di fronte agli attacchi quotidiani al bestiame.

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L'organizzazione agraria UGAM-COAG ha considerato "inaccettabile" che il segretario di Stato per l'Ambiente, Hugo Morán, "nega le cifre reali" del lupo in Cantabria, mentre gli allevatori continuano a soffrire "attacchi quotidiani, animali morti e perdite economiche ed emotive che nessun altro assume", e ha richiesto al MITECO "rigore, rispetto e soluzioni reali".

"Se il Ministero non riconosce l'entità reale del problema, difficilmente potrà offrire soluzioni efficaci", ha sottolineato l'organizzazione questo venerdì in un comunicato, dopo le parole di Morán all'Università Internazionale Menéndez Pelayo (UIMP) di Santander, dove ha avvertito che la Spagna non trasmetterà a Bruxelles i dati inviati dalle comunità autonome sul lupo perché "falsificano" la realtà e rispondono a criteri "politici" e non "scientifici".

UGAM-COAG ha mostrato la sua "massima preoccupazione e rifiuto" di fronte a queste manifestazioni che, a suo avviso, implicano "mettere in discussione pubblicamente" i dati ufficiali sulla popolazione di lupi presentati dal Governo di Cantabria, elaborati "da tecnici pubblici e basati su monitoraggi rigorosi", ha sottolineato.

Per l'organizzazione agraria, questa posizione del Ministero rappresenta "un messaggio irresponsabile per coloro che soffrono il problema ogni giorno". "È gravissimo che il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica (MITECO) metta in dubbio cifre che influenzano direttamente le famiglie di allevatori di Cantabria", ha rimarcato.

Allo stesso modo, qualifica di "intollerabile" che il Governo di Spagna "si rifiuti" di inviare alla Commissione Europea i dati inviati dalle comunità autonome, in un contesto in cui la popolazione di lupi e i danni "continuano ad aumentare" in Cantabria e le aziende zootecniche attraversano "una situazione limite, senza risposte né riconoscimento istituzionale".

Per questo motivo, UGAM-COAG richiede al MITECO "rispetto istituzionale" per il lavoro tecnico delle autonomie, "rigore" scientifico e amministrativo nella preparazione e invio del rapporto sessennale, "riconoscimento esplicito" della "gravità" dei danni che subiscono le aziende zootecniche di Cantabria e del resto delle CCAA a causa degli attacchi del lupo, così come misure urgenti ed efficaci per contenere una situazione che considerano "già insostenibile".

"L'allevamento estensivo non può continuare a essere la vittima silenziosa di decisioni politiche lontane dal territorio", ha sentenziato l'organizzazione.

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