Il Govern catalano rivendica l'uso tecnico dell'Es-Alert e nega che sia uno strumento politico

Il Govern difende che l'attivazione dell'Es-Alert risponde a criteri tecnici, rifiuta il suo uso politico e rivendica il coordinamento precedente al temporale.

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La consigliera di Territorio, Abitazione e Transizione Ecologica della Generalitat, Sílvia Paneque, ha ribadito che l'attivazione del sistema Es-Alert si decide unicamente a partire da parametri tecnici e ha insistito che "non può diventare uno strumento di convenienza politica".

Paneque si è espressa così questo martedì, dopo una conferenza stampa nella sede del dipartimento di Interno, essendo interpellata su se il Govern mantiene il suo criterio di non aver attivato l'Es-Alert sabato scorso, quando le forti precipitazioni hanno provocato il crollo di un muro a Roda de Berà (Tarragona), evento che ha portato alla morte di due donne questo mercoledì.

In relazione a questo episodio, la consigliera ha affermato che la posizione dell'Esecutivo catalano è "esattamente la stessa di ieri", mentre ha lamentato la perdita di queste due vite. Ha sottolineato, inoltre, che l'assenza di un Es-Alert non implica mancanza di comunicazione né di trasmissione di informazioni ai comuni e ai servizi di emergenza.

D'altra parte, la consigliera di Interno e Sicurezza Pubblica, Núria Parlon, ha sottolineato che Es-Alert è uno strumento progettato per avvisare di rischi "imminenti", ma ha ribadito che non è l'unico canale disponibile. Ha spiegato che in determinate situazioni il suo uso risulta molto efficace, in altre agisce come complemento e, in alcuni casi, può generare contraddizioni e confusione, per cui la protezione della cittadinanza non può riposare in modo esclusivo su questo sistema.

Parlon ha messo in valore l'importanza della cultura dell'autoprotezione in uno scenario di cambiamento climatico che introduce difficoltà "ovvie" nel prevedere con precisione certi episodi meteorologici, come il temporale registrato a Tarragona lunedì.

INUNCAT e coordinazione delle emergenze

La titolare di Interno ha ricordato che il Centro di Coordinazione Operativa della Catalogna (CECAT) ha mantenuto operativo il piano Inuncat in fase di allerta da giovedì 20, con raccomandazioni di estremare la precauzione nei trasferimenti, nelle attività all'aperto e in previsione di piogge intense: "Non è l'Es-Alert l'unico strumento".

In questa linea, ha difeso che da Protecció Civil e dal suo dipartimento si è mantenuto un contatto costante con i comuni, i vigili del fuoco e il telefono 112, in modo che, come ha sottolineato, "La popolazione aveva già l'informazione".

Parlon ha assicurato che il Govern "continuamente", tramite tutti i canali disponibili, trasmette avvisi quando esiste una previsione meteorologica che rende necessaria l'adozione di misure di autoprotezione. Anche così, ha anticipato che si aprirà uno spazio di dibattito per analizzare in che modo si può perfezionare il circuito di informazione e allerta ai cittadini.

Riguardo alla richiesta di spiegazioni formulata da Junts, PP, Vox e Comuns, ha sottolineato che offrirà "tutte le necessarie" nel prossimo consiglio comunale ordinario, sia rispondendo alle domande che verranno poste nella sessione di controllo o comparendo nella Commissione Interna, se così richiesto.

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