La Generalitat de Catalogna ha dato un nuovo passo di fronte al peggioramento delle previsioni meteorologiche e ha inviato questo sabato un ES-Alert ai telefoni mobili delle zone interessate per avvertire delle restrizioni che entreranno in vigore a partire dalle 20.00 ore. Il Govern ha deciso di limitare la mobilità in 20 comarche della costa e pre-costa di Tarragona, Barcellona e Girona fino alle 14.00 ore di domenica, coincidendo con le ore in cui si prevede la fase più pericolosa del temporale. Durante lo stesso periodo saranno sospese le attività sportive, culturali e di svago, così come quelle che si svolgono in parchi, giardini urbani e spazi naturali.
L'episodio ha costretto ad attivare il piano Inuncat in fase di emergenza, mentre il Servei Meteorològic de Catalunya (Meteocat) ha elevato al livello massimo, 6 su 6, gli avvisi per intensità di precipitazione in 17 comarche. Protecció Civil avverte che la situazione può complicarsi specialmente durante la notte di sabato e la mattina di domenica, con tempeste capaci di scaricare più di 40 litri per metro quadrato in appena 30 minuti, superare i 90 litri in tre ore e accumulare più di 200 litri in alcune zone durante l'episodio.
Da Tarragona a Girona passando per Barcellona
Le restrizioni riguardano una vasta fascia che si estende dalla Baix Camp fino all'Alt Empordà, includendo la costa e pre-costa di Barcellona, il Moianès, Osona e tutte le comarche di Girona. Le Terres de l'Ebre, che hanno già subito alcuni dei maggiori accumuli degli ultimi giorni, rimangono fuori da questo nuovo ambito concreto di restrizioni, anche se continuano a essere sottoposte a vigilanza a causa della saturazione del terreno e del rischio di nuove piene.
Protecció Civil chiede di evitare tutti gli spostamenti che non siano imprescindibili e di allontanarsi da rivi, burroni e zone allagabili. La raccomandazione acquista particolare importanza perché il temporale raggiungerà le aree più popolate della Catalogna durante le prossime ore. Barcellona e il suo ambiente metropolitano, il Maresme, i due Vallès e buona parte di Girona si trovano tra le zone dove il rischio è più elevato, e il Comune della capitale catalana ha attivato nuovamente il suo Piano di Attuazione di Emergenza Municipale per insufficienza drenante.
Barcellona si prepara per un'altra notte di forti piogge
L'allerta arriva dopo una settimana particolarmente complicata a Barcellona e nella sua area metropolitana. Martedì 29 settembre, le piogge torrenziali hanno provocato importanti problemi di mobilità, disagi nelle Rodalies, interruzioni parziali in diverse linee della metropolitana, strade allagate e ritardi e cancellazioni all'aeroporto di El Prat. In alcuni punti dell'ambiente della capitale catalana sono stati superati i 90 litri per metro quadrato, mentre garage, negozi e strade sono stati allagati.
Di fronte al nuovo episodio, il Comune ha raccomandato di controllare i tetti e i drenaggi, rimuovere oggetti che potrebbero essere trascinati dall'acqua, evitare scantinati e zone basse durante le tempeste e prestare particolare attenzione alla guida. Consiglia anche di non attraversare strade o vie allagate anche se apparentemente hanno poca profondità, poiché la corrente può aumentare rapidamente.
La differenza rispetto alle tempeste all'inizio della settimana sta nella possibilità che ora le precipitazioni siano più organizzate e persistenti. I modelli gestiti da Meteocat contemplano la formazione di un sistema convettivo di mesoscala, noto con l'acronimo SCM, un raggruppamento di tempeste capace di mantenersi per diverse ore su una stessa regione e generare grandi quantità di pioggia, forti raffiche di vento e fenomeni localmente severi.
Che cos'è il "mini-uragano mediterraneo" di cui avverte Illa
Il presidente della Generalitat, Salvador Illa, ha chiesto "massima prudenza" e ha parlato pubblicamente della possibilità di un "mini-uragano mediterraneo". "Non è uno scherzo", ha avvertito, chiedendo alla popolazione di rispettare le indicazioni dei servizi di emergenza durante il pomeriggio di sabato e domenica.
L'espressione "mini-uragano" non è, tuttavia, una categoria meteorologica ufficiale per questo episodio. Meteocat sta monitorando principalmente la possibile formazione di un sistema convettivo di mesoscala, che può produrre effetti molto severi ma non è necessariamente un uragano né un ciclone tropicale. Il rischio deriva dalla capacità di queste tempeste di organizzarsi, rigenerarsi e scaricare quantità straordinarie di acqua su aree relativamente ridotte, accompagnate in alcuni casi da forti raffiche di vento, grandine, trombe marine o tornado.
Più di 200 litri dopo diversi giorni di maltempo
La Catalogna arriva inoltre a questa nuova fase con alcune zone particolarmente colpite. Durante venerdì, L'Ametlla de Mar ha accumulato 246,9 litri per metro quadrato, Les Cases d'Alcanar ha registrato 231,7 e Mas de Barberans ha raggiunto i 226,7. A El Perelló sono stati raccolti quasi 155 litri in appena tre ore. Le precipitazioni hanno provocato inondazioni, chiusure di strade, problemi ferroviari e migliaia di utenti colpiti da interruzioni dell'energia elettrica nel sud di Tarragona.
Sin dall'inizio dell'episodio, i Bombers de la Generalitat hanno effettuato più di 300 interventi legati alle piogge e il numero di emergenza 112 ha ricevuto centinaia di chiamate. Anche se fino al pomeriggio di sabato non erano stati comunicati incidenti gravi legati a questa nuova fase del maltempo, i servizi di emergenza insistono sul fatto che il rischio maggiore deve ancora arrivare.
La saturazione del suolo preoccupa particolarmente. Dopo diversi giorni di precipitazioni, la capacità di assorbimento è minore e una nuova tempesta intensa può provocare più rapidamente straripamenti di torrenti, accumuli urbani e frane. La Protecció Civil ha riassunto la situazione nelle Terres de l'Ebre con un'espressione chiara: "piove sul bagnato".
Cosa rimane sospeso dalle 20.00
Le misure saranno valide, in linea di principio, dalle 20.00 di sabato 3 ottobre fino alle 14.00 di domenica 4. Durante questo intervallo si restringe la mobilità nelle 20 contee incluse nella risoluzione e si sospendono le attività che possano aumentare l'esposizione della popolazione al maltempo. Tra queste ci sono le attività sportive, culturali e di svago, oltre all'accesso e alle attività in spazi naturali, parchi e giardini urbani.
La Generalitat chiede di rimanere a casa sempre che sia possibile e di evitare spostamenti non necessari, specialmente durante la notte e le prime ore di domenica. Il momento più delicato si colloca intorno alla mezzanotte, anche se l'evoluzione dipenderà da dove finiranno per formarsi e spostarsi i nuclei temporaleschi. Meteocat prevede che la situazione inizi a migliorare gradualmente durante il pomeriggio di domenica.
Un ES-Alert per le zone più popolate
La spedizione del ES-Alert consente alla Protezione Civile di inviare direttamente un messaggio ai telefoni cellulari collegati alle antenne situate all'interno delle aree colpite. Non è necessario essere registrati in precedenza né disporre di un'applicazione specifica. L'avviso mira a far conoscere ai residenti e ai visitatori le restrizioni anche se non stanno seguendo i mezzi di comunicazione o i canali ufficiali delle emergenze.
La Generalitat ha scelto questa volta di anticipare le misure di fronte a uno scenario che considera potenzialmente eccezionale. Barcellona, buona parte della sua area metropolitana, il litorale di Tarragona e le comarche di Girona affrontano da questa notte le ore di maggior rischio, con il ricordo ancora recente delle inondazioni registrate durante la settimana e con terreni che in numerosi punti sono già saturi. Fino alle 14.00 di domenica, la principale istruzione è ridurre al minimo la mobilità e evitare qualsiasi attività che possa esporre la popolazione a un aumento repentino o a una tempesta severa.