Un passo in più, e di una notevole importanza. Orange España ha ottenuto la validazione dei suoi obiettivi climatici da parte dell'iniziativa internazionale Science Based Targets (SBTi). Questo, sottolineano dalla compagnia, si adegua al quadro stabilito nel Piano d'Azione Climatico di Orange España e il suo Piano di Decarbonizzazione 2024-2040, e conferma che la sua tabella di marcia per raggiungere le emissioni nette zero, o Net Zero, nel 2040 è allineata con le evidenze scientifiche e con l'obiettivo globale di limitare il riscaldamento del pianeta a 1,5 °C.
All'interno di questo impegno, la compagnia stabilisce una riduzione del 90% delle sue emissioni di gas serra negli ambiti 1, 2 e 3, includendo sia quelle generate direttamente dalle sue operazioni che quelle associate all'insieme della sua catena del valore. Il piano incorpora inoltre obiettivi intermedi per avanzare progressivamente verso la neutralità climatica.
Orange España opera già con elettricità 100% rinnovabile, mantiene zero emissioni nette nell'Ambito 2 e compensa il 100% delle emissioni dirette residue dell'Ambito 1, attraverso progetti certificati di assorbimento di carbonio.
La maggior parte dell'impronta è nella catena del valore
Una delle principali sfide di questa strategia si trova al di fuori delle operazioni dirette della compagnia. Circa il 99% dell'impronta di carbonio di Orange España corrisponde all'Ambito 3, principalmente legato ai beni e servizi acquisiti, ai dispositivi, all'equipaggiamento tecnologico e alle attività svolte dai fornitori.
Per questo motivo, la relazione con l'ecosistema dei fornitori occupa un posto centrale. La compagnia continuerà a promuovere che queste aziende adottino impegni scientifici di riduzione delle emissioni e rafforzerà i meccanismi di valutazione, monitoraggio e gestione sostenibile della sua catena di fornitura.
La strategia contempla anche azioni all'interno delle stesse operazioni di Orange España. Tra queste, figurano il miglioramento dell'efficienza energetica di reti e infrastrutture, lo sviluppo di progetti di autoconsumo fotovoltaico, il rinnovo delle attrezzature mediante tecnologie a minore impatto ambientale e l'incorporazione di criteri di sostenibilità nei processi di acquisto e contrattazione. A queste misure si aggiunge il riutilizzo, il recupero e il ricondizionamento delle attrezzature secondo principi di economia circolare.
Energia, economia circolare e tecnologia per ridurre le emissioni
La strategia climatica dell'azienda in Spagna ha già registrato risultati che si raccolgono nel suo secondo Rapporto di Misurazione dell'Impatto Sociale e Ambientale: ha contribuito con 19.870 milioni di euro all'economia spagnola durante il 2025, un 6% in più rispetto all'anno precedente.
Il rapporto colloca l'energia e il cambiamento climatico tra i sei ambiti prioritari di impatto e cifra in più di 109 milioni di euro l'impatto netto positivo associato a diverse linee di azione collegate a questi ambiti. Tra i progressi registrati figura una riduzione del 2,83% del consumo energetico, insieme all'uso di elettricità 100% rinnovabile e all'esistenza di 23 edifici con autoconsumo solare. La compagnia incorpora anche misure di mobilità sostenibile.
In materia di economia circolare, il 30% delle attrezzature installate sono ricondizionate, mentre il 70% dei nuovi dispositivi fissi incorpora criteri di ecodesign. La strategia include inoltre il recupero di terminali e il riutilizzo di attrezzature.
Orange Spagna sviluppa anche soluzioni basate su 5G, Internet delle Cose (IoT), intelligenza artificiale e edge computing per ottimizzare le risorse e favorire la decarbonizzazione di altri settori. Tra i progetti menzionati dalla compagnia figurano CRETA, 5G CityBrain e Mas4Care, collegati rispettivamente ad ambiti come la mobilità sostenibile, la gestione urbana intelligente, la telemedicina e la prevenzione dei rischi ambientali.
La strategia combina così la riduzione dell'impatto ambientale delle proprie operazioni con lo sviluppo di tecnologie destinate a migliorare l'efficienza di aziende e organizzazioni. Secondo Orange Spagna, questi strumenti possono contribuire a ottimizzare le risorse, migliorare la mobilità, sviluppare città intelligenti e rafforzare la gestione dei rischi climatici.