Chi compra un'abitazione in Spagna deve calcolare che, oltre all'importo della compravendita, dovrà affrontare diversi costi derivanti dall'operazione.
La quantia dipenderà, principalmente, se si tratta di un abitazione nuova o di seconda mano, dalla comunità autonoma in cui si trova l'immobile e se necessita di finanziamento ipotecario.
Se compri un'abitazione nuova
Nell'acquisto di un'abitazione nuova il principale costo corrisponde alle tasse.
Il compratore deve pagare:
- IVA, che in linea generale è del 10% del prezzo dell'abitazione. Nelle abitazioni di protezione ufficiale di regime speciale può applicarsi un'aliquota ridotta del 4%.
- Imposta sugli Atti Giuridici Documentati (AJD), il cui tasso varia a seconda della comunità autonoma.
Inoltre, dovrà assumere i costi derivanti dall'atto e dalla sua iscrizione.
Se compri un'abitazione di seconda mano
In questo caso non si paga IVA.
La tassa principale è l'Imposta sulle Trasmissioni Patrimoniali (ITP), il cui percentuale dipende anche da ogni comunità autonoma e può variare in base al valore dell'immobile o alle circostanze del compratore.
In alcune regioni esistono agevolazioni per giovani, famiglie numerose, persone con disabilità o compratori di abitazione abituale.
Notaio e Registro della Proprietà
Il compratore deve anche sostenere:
Spese notarili
Il notaio autorizza l'atto pubblico di compravendita. I suoi onorari sono regolati dalla legge e dipendono, tra gli altri fattori, dal prezzo dell'immobile e dal contenuto dell'atto.
Registro della Proprietà
Una volta firmata la compravendita, l'abitazione deve essere iscritta nel Registro della Proprietà affinché il compratore risulti ufficialmente come nuovo titolare.
Le tariffe registrali sono anch'esse regolate.
Gestoria
La gestoria non è sempre obbligatoria.
Tuttavia, quando esiste un finanziamento ipotecario è abituale che una gestoria gestisca la liquidazione delle tasse e l'iscrizione dell'atto.
Se non c'è ipoteca, il compratore può effettuare queste pratiche personalmente.
E se compri con ipoteca?
Dal momento dell'entrata in vigore della Legge 5/2019 regolatrice dei contratti di credito immobiliare, la ripartizione delle spese è cambiata in modo significativo.
L'ente finanziario assume, tra l'altro:
- Le spese notarili relative all'atto del prestito ipotecario.
- L'iscrizione dell'ipoteca nel Registro.
- La gestoria legata al prestito.
- L'Imposta sugli Atti Giuridici Documentati dell'ipoteca.
Il compratore, da parte sua, continua a pagare:
- La valutazione dell'immobile (salvo che la banca decida di assumerla).
- Le copie aggiuntive dell'atto che richiede.
- Le spese proprie della compravendita e le tasse corrispondenti all'acquisto dell'abitazione.
Cosa paga il venditore?
Anche se molti compratori non lo sanno, ci sono spese che spettano al venditore.
Tra queste spiccano:
- La plusvalenza municipale, salvo diverso accordo tra le parti.
- La cancellazione di oneri pendenti, se ce ne sono.
- La tassazione per la possibile plusvalenza patrimoniale nell'IRPEF.
È opportuno calcolare tutti i costi prima di firmare
Prima di formalizzare l'acquisto è consigliabile richiedere una stima completa di tutte le spese per evitare sorprese.
Tasse, onorari notarili, iscrizione registrale o possibili costi ipotecari possono elevare di diversi migliaia di euro il pagamento iniziale, per cui è opportuno incorporarli nel budget sin dal primo momento.