L'Associazione degli Appartamenti Turistici di Barcellona (Apartur) sostiene che la imminente proposta di Regolamento sulla Casa Accessibile della Commissione Europea, che vedrà la luce questa settimana, "mette in discussione la decisione del Comune di Barcellona di eliminare gli appartamenti turistici dalla città nel 2028", come ha indicato questo martedì in un comunicato.
Secondo l'organizzazione, la bozza comunitaria si orienta "in una direzione diversa: stabilisce condizioni molto esigenti affinché le amministrazioni possano giustificare misure di carattere restrittivo sui canoni di affitto a breve termine e rafforza i principi di proporzionalità, sicurezza giuridica e decisioni basate su evidenze".
La associazione degli affitti turistici sottolinea che questi parametri mettono in evidenza le debolezze del Decreto legge 3/2023 della Generalitat, che serve da base giuridica alla decisione del sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, e "evidenziano la sua incompatibilità con il Diritto dell'Unione Europea".
In questa linea, la direttrice generale di Apartur, Marian Muro, rimarca che "la proposta europea segna un cammino molto diverso da quello che si sta seguendo a Barcellona: le decisioni che riguardano un'attività legale devono essere sostenute da dati, essere proporzionate, valutare alternative meno restrittive e garantire la sicurezza giuridica di coloro che ne sono colpiti".
L'associazione del settore turistico celebra che il documento comunitario "raccolga alcune delle principali richieste che il settore ha trasmesso al Parlamento Europeo di fronte alla possibile proibizione degli appartamenti turistici".