La presidente della Banca europea per gli investimenti (BEI), Nadia Calviño, ha avanzato che nel corso di quest’anno saranno sottoscritte operazioni di investimento in America Latina per un totale di 7.000 milioni di euro, al di sopra dei 5.600 milioni di euro formalizzati l’anno precedente. Questi progetti, ha rimarcato, "avvantaggeranno, in modo molto particolare, le imprese spagnole".
Nel corso del suo intervento di questo martedì nella prima giornata del XVI Incontro imprenditoriale iberoamericano (EEIB), Calviño ha dettagliato che la cooperazione della BEI con la Banca interamericana di sviluppo (BID) e con la Banca di sviluppo dell’America Latina e dei Caraibi (CAF) è "molto buona" nonostante i "cambiamenti politici che si stanno producendo".
Come ha sottolineato, l’intesa tra queste tre istituzioni multilaterali si mantiene perché condividono come "priorità" l’azione per il clima, la transizione energetica e il rafforzamento delle reti elettriche nella regione.
"Non vedo alcuna difficoltà, per il momento, in termini di collaborazione con loro, qualcosa che invece potrebbe succedere con altre banche a causa dei cambiamenti delle agende politiche e delle tensioni geopolitiche che stiamo vivendo", ha affermato la responsabile della BEI.
In questa linea, l’ex ministra spagnola dell’Economia ha descritto il BID e la CAF come "partner assolutamente strategici" per l’attività della BEI in America Latina, dato che "la maggior parte dei progetti è di tale entità che è necessario mobilitare più di un soggetto".
Calviño ha sottolineato anche il ruolo della collaborazione pubblico-privata come "ragion d’essere" della BEI, poiché l’istituzione non copre mai il 100% del finanziamento dei programmi, ma agisce come un trampolino per attrarre capitale privato verso quelle iniziative.
"Questo ci ha permesso di stabilire legami molto stretti con le associazioni imprenditoriali, con il settore finanziario, con il quale mettiamo in campo tutte quelle risorse economiche, facendo leva sulle garanzie o sull’azione pubblica mobilitando l’investitore privato", ha aggiunto.
Redditività dell’investimento e rafforzamento dell’asse transatlantico
La presidente della BEI ha ricordato che il portafoglio annuale dell’ente si aggira attorno ai 100.000 milioni di euro, di cui la maggior parte si concentra all’interno dell’Unione Europea, mentre circa il 10% si dirige a progetti al di fuori del blocco comunitario.
Ha precisato che le iniziative della BEI perseguono obiettivi politici, come tessere alleanze con diversi paesi per promuovere priorità europee in materia di clima, connettività digitale o di empowerment femminile.
Allo stesso tempo, ha evidenziato la dimensione economica di queste operazioni, poiché la BEI calcola che ogni euro investito fuori dall’UE genera un ritorno di sette euro per l’economia comunitaria, sia attraverso i rendimenti dell’investimento, l’incremento delle esportazioni o i contratti eseguiti da società europee.
D’altra parte, Calviño ha sostenuto la necessità di approfondire ulteriormente i legami tra Europa e America Latina, sottolineando che l’investimento europeo nella regione è 25 volte superiore a quello della Cina e 2,5 volte maggiore di quello degli Stati Uniti.
"L’asse transatlantico tra Europa e America Latina e i Caraibi deve essere al centro duro del nuovo ordine mondiale [...]. È fondamentale che quei valori che ci uniscono siano al cuore del nuovo ordine mondiale che si sta costruendo davanti ai nostri occhi e che la BEI, ciò che fa, è mettere i soldi dove altri mettono le parole", ha affermato.
Con questo obiettivo, ha ribadito che l’ufficio della BEI in Spagna può agire come 'hub' investitore per le imprese iberoamericane. Ha ricordato, inoltre, che la banca ha una presenza anche in Brasile, Colombia e Repubblica Dominicana e che a breve aprirà una nuova sede a Panama.