I costi di occupazione degli uffici di massima categoria, o 'prime', sono aumentati a livello mondiale dell'1% nel secondo trimestre del 2026 e del 5,3% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 703,09 euro al metro quadrato a Madrid, secondo quanto comunicato da Savills questo lunedì.
Questi costi degli uffici 'prime', che comprendono sia gli affitti che le spese di adeguamento degli spazi ('fit-out'), hanno registrato un incremento trimestrale del 2,1% in Nord America e dello 0,5% in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e Asia-Pacifico, secondo l'indice 'Prime Office Costs' elaborato dalla società.
Nel primo semestre, il 58% delle operazioni è stato costituito da ampliamenti di superficie da parte delle aziende, un movimento che Savills associa al crescente numero di imprese che optano per strategie di crescita ed espansione negli immobili di maggiore qualità. Parallelamente, le ristrutturazioni o i trasferimenti senza variazioni significative di spazio sono scesi al 37% (rispetto al 44% della seconda metà del 2025) e solo il 5% delle operazioni analizzate ha risposto a riduzioni di superficie.
La società di consulenza sottolinea che le aziende continuano a concentrare la loro domanda negli edifici meglio posizionati e con maggiori prestazioni, il che mantiene la pressione al rialzo sui costi di occupazione nei segmenti più esclusivi del mercato a livello globale, anche se alcuni iniziano a evidenziare una certa "moderazione", tra cui spicca in particolare la Cina.
Inoltre, indica che l'intelligenza artificiale (IA) è stata responsabile del 17% delle grandi operazioni chiuse durante il primo semestre del 2026 a livello mondiale da parte del settore tecnologico --rispetto al 3% di due anni prima--, spinta dalla forte crescita del settore, dall'elevato volume di investimento di capitale e dalla maggiore competizione per il talento specializzato, e che in tutti i casi si traduce in ampliamenti di spazio.
In questa linea, Savills sottolinea in una nota che la "crescente influenza" delle aziende tecnologiche e di intelligenza artificiale "intensifica la competizione per i migliori spazi" in città come San Francisco, Londra o Shenzhen, il che, a suo avviso, riflette "l'impegno a lungo termine di queste compagnie con uffici emblematici che contribuiscono a rafforzare il loro marchio, attrarre talento e migliorare la relazione con i clienti".
Se questa dinamica si prolunga, la firma prevede che il settore dell'intelligenza artificiale diventi "un motore sempre più rilevante" per la domanda di uffici 'prime' in un numero crescente di mercati internazionali.
D'altra parte, Savills sottolinea che gli operatori di spazi flessibili si sono posizionati come il segmento più espansivo nella prima metà dell'anno, con il 78% delle operazioni mirate ad aumentare la superficie e più della metà in nuove posizioni all'interno delle città dove erano già presenti. Seguono le finanze (65%) e il settore 'life sciences' (63%).
Da 3.085 euro/m2 a Londra a 338 euro a Johannesburg
Secondo l'analisi di Savills, che studia le dieci principali operazioni di affitto di uffici nei mercati chiave di 47 città, Londra (West End) guida l'indice, con un costo di uffici 'prime' di 3.085,01 euro per metro quadrato.
Seguono Hong Kong, con 2.126,09 euro/m2; Tokyo, con 2.068,68 euro/m2; New York (Midtown), con 1.988,96 euro/m2, e Londra (City), con 1.920,32 euro/m2.
Madrid si trova in posizione 35, con un costo di 703,09 euro per metro quadrato, mentre Johannesburg chiude la classifica, con 338,32 euro/m2.