I macchinisti applaudono il cambiamento di attitudine del Corpo, ma lo ritengono insufficiente per fermare lo sciopero

Semaf apprezza il cambio di tono di Carlos Cuerpo, ma mantiene lo sciopero dei macchinisti in Renfe ritenendo insufficienti i progressi.

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Il Sindicato Español de Maquinistas Ferroviarios (Semaf) ha valutato “positivamente” il “cambio di atteggiamento” e la “volontà” di raggiungere accordi mostrati dal vicepresidente primo e ministro di Economia, Commercio e Impresa, Carlos Cuerpo. Nonostante ciò, la categoria attenderà di verificare se gli impegni si concretizzano e, per il momento, ritiene che quel cambiamento non sia sufficiente per sospendere lo sciopero convocato in Renfe per i giorni 10 e 12 novembre.

“Noi continuiamo con le mobilitazioni”, ha indicato il suo segretario generale, Diego Martín, in dichiarazioni ai media dopo essere uscito dalla riunione tenuta nella sede del Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile con Cuerpo, che ha assunto temporaneamente questa cartera dopo le dimissioni di Óscar Puente.

Martín ha spiegato che l’Esecutivo ha consegnato loro “molta documentazione e molto testo legale” e normativa con misure destinate a sviluppare l’accordo firmato a febbraio, che “incide direttamente sulla sicurezza di tutto il sistema ferroviario”. Si tratta di proposte collegate a procedure, protocolli, allerte meteo, cultura giusta o guida continuata, orientate a rispondere ai rischi che i professionisti avevano già trasferito.

Eppure, il dirigente sindacale ha scelto la prudenza rispetto al fatto che si realizzeranno le “aspettative” e se le iniziative si concretizzeranno, e ha ritenuto impossibile che possano essere approvate prima delle date fissate per gli scioperi.

“Per il momento hanno mostrato volontà di negoziare su tutte le materie, non hanno tracciato nessuna linea rossa; anche noi vediamo il cambio di posizione finale nella negoziazione. Eravamo sei mesi senza alcun tipo di notizie su molte materie e ora, in 24 ore, ci hanno dato informazioni su diverse e valutiamo positivamente questa evoluzione, ma adesso non è quella necessaria per poter revocare gli scioperi”, ha indicato il portavoce di Semaf.

Il responsabile sindacale ha aggiunto che devono studiare con calma tutta l’informazione ricevuta: “Dobbiamo analizzare moltissima documentazione, tantissimi testi legali e dobbiamo leggerli attentamente, perché alla fine è un’enorme quantità di informazioni che oggi stesso ci hanno fornito, quindi non possiamo valutare davvero se tutte le rivendicazioni che mettevamo sul tavolo sono state soddisfatte o no e vedremo se lo fanno. Logicamente, sono materie che alla fine avvantaggiano tutti gli utenti, tutti i lavoratori”, ha sottolineato davanti ai giornalisti.

"Il cambio di atteggiamento è evidente, ma dovrà concretizzarsi", ha sottolineato. "Abbiamo già vissuto situazioni simili, ma comprendiamo che, alla fine, è il lavoro a dare credibilità a chi lo mette sul tavolo, per cui, alla fine, nelle prossime settimane vedremo ciò che viene messo in atto", ha aggiunto.

Interrogato sul fatto se si terranno nuovi incontri con Carlos Cuerpo, ha precisato che loro sono "la parte convocata" e non la "convocante", e ha anticipato che resteranno attenti a se si producono "sufficienti progressi" che giustifichino un altro incontro.

Nell’incontro hanno partecipato anche rappresentanti di CCOO e UGT del settore ferroviario, oltre a Semaf.

Giovedì scorso Cuerpo e i portavoce di Semaf avevano già mantenuto un primo incontro presso il Ministero dei Trasporti, che il sindacato ha definito come una "prima presa di contatto" in cui non si è registrato "alcun progresso sulle rivendicazioni" dei macchinisti.

Il Governo parla di progressi concreti e mette in risalto l’atteggiamento dei sindacati

Dal Primo Vicepresidente del Governo, fonti interpellate sostengono che durante l’incontro si sono verificati "progressi concreti" e assicurano che Carlos Cuerpo "ha messo sul tavolo soluzioni per affrontare le richieste in materia di sicurezza da parte dei sindacati".

Inoltre, hanno descritto l’incontro con le organizzazioni sindacali come "molto produttivo" e hanno ringraziato l’"atteggiamento costruttivo" mostrato da tutte le parti presenti.

Infine, rilevano che si sono date appuntamento per "chiudere con urgenza nei prossimi giorni i dettagli" delle proposte normative presentate.