Il Sindicato Español de Maquinistas y Ayudantes Ferroviarios (Semaf) ha richiesto l’adozione di misure "urgenti" per evitare che si ripetano episodi come l’incidente ferroviario di Urda (Toledo). L’organizzazione propone che sia vietato che i treni possano riprendere la circolazione con marcia normale quando vi sia più di un treno in uno stesso cantone e falliscano i sistemi ERTMS o LZB.
In una nota inviata ai media, Semaf precisa di aver chiesto all’Agencia Estatal de Seguridad Ferroviaria (AESF) "con carattere urgente" l’avvio di interventi destinati a "chiarire e modificare" la normativa che regola il sistema LZB e "quegli aspetti simili che condivide" con l’ERTMS.
La proposta concreta del sindacato consiste nell’impedire che si autorizzi la ripresa della marcia con regime di circolazione normale in scenari in cui possa esserci più di un treno nello stesso cantone di Blocco di Segnalazione Laterale (BSL) quando si verifichi il guasto dell’ERTMS o del LZB.
Semaf sottolinea inoltre che continuerà a collaborare con "tutti gli aspetti che possano emergere" legati a questa indagine e ad altre già aperte, con l’obiettivo che "non si tornino a ripetere eventi" di questo tipo.
Il sistema LZB (acronimo del termine tedesco 'Linienzugbeeinflussung', tradotto come "linee di controllo del treno") è un dispositivo di protezione per linee ad alta velocità che controlla la circolazione del treno, la sua velocità e la sua ubicazione con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza.
Un guasto nel sistema di sicurezza LZB è stato all’origine dello scontro tra un AVE e un Iryo registrato questo mercoledì a Urda (Toledo), nel quale sono state conteggiate 69 morti finora.