Il decreto di sostegno ai servizi, sicurezza ed economia di Ceuta sarà applicato da domani

Il nuovo decreto di aiuti per Ceuta, con 309 milioni e garanzie dell'ICO, sarà pubblicato oggi nel BOE e inizierà ad applicarsi da domani.

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Il Real Decreto-legge di misure urgenti di carattere sociale ed economico a favore della città di Ceuta, approvato questo martedì dal Consiglio dei Ministri, entrerà in vigore domani dopo la sua pubblicazione questo mercoledì nel Bollettino Ufficiale dello Stato (BOE).

Il piano progettato dall'Esecutivo per riattivare l'economia ceutina dopo l'arrivo massiccio di immigrati a fine luglio mobilita 309 milioni di euro, a cui si aggiungono 50 milioni aggiuntivi in garanzie, durante il resto del 2026. L'obiettivo è sostenere i servizi essenziali, rafforzare la sicurezza, l'accoglienza di minori e l'assistenza umanitaria, così come sostenere aziende e lavoratori.

Il montante globale si distribuisce in diversi blocchi, essendo il principale quello destinato all'accoglienza di minori e all'assistenza umanitaria, dotato di 118 milioni di euro.

Inoltre, la sicurezza avrà un rafforzamento specifico di 90 milioni di euro e sono stanziati 80 milioni di euro per aiuti diretti e altri strumenti di supporto al tessuto produttivo e all'occupazione. Da parte loro, i servizi essenziali, tra cui sanità, istruzione, Giustizia o la fornitura di acqua, riceveranno 21 milioni di euro. Complessivamente, questa iniezione equivale al 16% del PIL di Ceuta in appena quattro mesi.

Supporto diretto al tessuto imprenditoriale

Nel capitolo di sostegno alle aziende, il pacchetto di 80 milioni include un fondo di aiuti diretti di 36,6 milioni di euro, che gestirà l'Agenzia delle Entrate, al fine di raggiungere i 2.500 autonomi e 1.500 aziende della città.

In questo modo, gli autonomi percepiranno 5.000 euro, mentre le aziende potranno accedere a sovvenzioni tra 1.000 e 150.000 euro, a seconda del loro volume di fatturato. Le domande potranno essere presentate dal 14 settembre tramite il sito web dell'Agenzia delle Entrate, e il Governo prevede che i primi pagamenti vengano effettuati all'inizio di ottobre.

A questi 36,6 milioni si aggiungeranno altri 14 milioni di euro destinati al piccolo commercio e al settore turistico, che saranno articolati tramite la Camera di Commercio. L'obiettivo è riattivare questi due settori di attività, "gravemente colpiti" dalla crisi.

Tra le iniziative previste figurano buoni consumo e sconti per ridurre il costo del trasporto ai non residenti e favorire così l'arrivo di visitatori in città.

Inoltre, è riservato un milione di euro per il "Piano Ceuta Exporta", che promuoverà l'Icex, e un altro milione per una campagna di promozione internazionale di Ceuta come meta vacanziera.

Parallelamente, il Governo avvierà una linea di garanzie dell'ICO fino a 50 milioni di euro con l'obiettivo che "continui a fluire e in buone condizioni" il credito e il finanziamento alle imprese.

Impatto turistico e recupero dell'immagine

Il decreto incorpora anche misure specifiche per la proiezione esterna di Ceuta come destinazione turistica. Attraverso l'Istituto del Turismo di Spagna (Turespaña), verrà sviluppato un piano straordinario di promozione e recupero dell'immagine della città, orientato a mercati internazionali selezionati.

Questo programma includerà azioni concrete nella rete di uffici turistici all'estero, campagne nei mercati emittenti internazionali e viaggi stampa e di familiarizzazione con tour operator e agenti, con particolare attenzione ai mercati prioritari per Ceuta.

ERTE, protezione per autonomi e bonifiche

In ambito lavorativo, l'Esecutivo prevede un'esenzione del 100% dei contributi alla Sicurezza Sociale per le imprese che hanno visto interrotta la loro attività e si avvalgono di un procedimento di regolazione temporanea dell'occupazione (ERTE), così come prestazioni straordinarie per cessazione dell'attività per gli autonomi e la possibilità di posticipare i pagamenti alla Sicurezza Sociale con un interesse dello 0,5%.

In concreto, si regola una prestazione straordinaria per cessazione dell'attività per autonomi con domicilio di residenza o attività a Ceuta, la cui attività sia cessata totalmente o parzialmente, sia in modo temporaneo che definitivo, a seguito della riduzione della domanda e dell'alterazione dell'attività provocate dall'ingresso massivo e irregolare di immigrati, sebbene collegata alla riduzione dei redditi mensili.

La durata massima di questo aiuto sarà di quattro mesi, periodo in cui si prevede che si continuino a notare con maggiore intensità gli effetti economici.

In relazione agli ERTE, si stabilisce un regime specifico di forza maggiore valido fino al 31 dicembre di quest'anno, che amplia la sua applicazione a sospensioni totali o parziali dell'attività e riduzioni dell'orario che abbiano relazione diretta o indiretta con la situazione di Ceuta.

Le aziende della città autonoma interessate da questi fascicoli potranno beneficiare di un'esenzione del 100% del contributo aziendale alla Sicurezza Sociale, sia per le contingenti comuni che professionali e altri concetti di riscossione congiunta, riguardo ai contributi da settembre a dicembre 2026 dei lavoratori e periodi soggetti a sospensione o riduzione dell'orario di lavoro.

Allo stesso modo, la norma eleva dal 50% al 75%, con carattere permanente, la bonificazione dei contributi aziendali dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato o di sostituzione per incapacità temporanea che prestano servizio nelle città autonome di Ceuta e Melilla. Si aggiungono inoltre nuovi settori beneficiari, come l'edilizia. Il costo di bilancio di queste bonifiche ammonta a 36,6 milioni di euro annui per ciascuna delle due città.

Allo stesso tempo, il Servizio Pubblico di Impiego Statale (SEPE) destinerà 650.000 euro in sovvenzioni per finanziare programmi formativi di ambito territoriale a Ceuta rivolti principalmente a lavoratori occupati.

Vantaggi fiscali e supporto al porto

Insieme agli incentivi all'assunzione, il decreto introduce altre misure di carattere strutturale, come l'incremento dal 50% al 60% della bonificazione nell'Imposta sulle Società per enti residenti e il miglioramento delle possibilità di deduzione di determinate spese per i lavoratori autonomi, tra cui quelle di "difficile giustificazione".

Entrambe le misure si applicheranno anche a Melilla, con importi praticamente equivalenti, il che comporterà un sostegno aggiuntivo di circa 100 milioni di euro annui per gli imprenditori delle due città autonome.

Inoltre, il Real Decreto-legge include azioni di supporto al porto di Ceuta per un importo di 4,25 milioni di euro annui per cinque anni, tra il 2027 e il 2031.

Rafforzamento dei servizi essenziali e sicurezza

Nel campo dei servizi di base, il piano prevede il rafforzamento delle risorse sanitarie con l'incorporazione di 100 nuovi professionisti dell'Istituto Nazionale di Gestione Sanitaria (Ingesa) per l'assistenza primaria e ospedaliera, con un investimento di 3,5 milioni di euro.

Si dedicheranno anche 3,2 milioni a rafforzare la sicurezza nei centri educativi e a sviluppare azioni di accompagnamento psicosociale per tutta la comunità scolastica, mentre altri 4,5 milioni saranno orientati ad aumentare il numero di giudici, pubblici ministeri, avvocati dell'Amministrazione della Giustizia e funzionari, così come a finanziare l'assistenza legale gratuita a Ceuta.

Il pacchetto prevede, inoltre, un contributo di 2 milioni di euro per la città di Ceuta, che si aggiunge ai più di 7 milioni già approvati per l'impianto di dissalazione.

In materia di sicurezza, i 90 milioni di euro previsti includono un incentivo alla performance di carattere eccezionale di 7,1 milioni di euro per la Polizia Nazionale e di 8 milioni per la Guardia Civile. I 74 milioni rimanenti saranno destinati al rafforzamento del Ministero della Difesa e delle Forze Armate.

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