Il Consiglio dei Ministri, nel quadro del suo terzo pacchetto di azioni per mitigare l'impatto del conflitto in Medio Oriente, ha deciso di incrementare il volume di gas naturale liquefatto (GNL) previsto nel Piano di Azione Invernale (PAI) al fine di far fronte a possibili picchi di consumo e a eventuali tensioni di fornitura durante i mesi freddi.
Per questa campagna, il PAI eleva le scorte di GNL immagazzinate nei serbatoi degli impianti di rigassificazione fino a un totale di 21 giorni distribuiti lungo i cinque mesi invernali, sopra i 16,5 giorni fissati nel piano dell'esercizio precedente.
In dettaglio, il rafforzamento si concentra su novembre –che passa da un giorno a tre–, dicembre –da 2,5 giorni a 3,5 giorni– e marzo –da 1,5 giorni a tre–, mentre rimangono invariati gli obiettivi di gennaio –6,5 giorni– e febbraio –cinque giorni–.
In una nota, il Ministero per la Transizione Ecologica e la Sfida Demografica ha sottolineato che questa misura garantisce la disponibilità di gas per far fronte a bruschi aumenti della domanda o a tensioni nelle catene globali di fornitura.
Allo stesso tempo, la norma autorizza l'Esecutivo a consentire alla Corporazione delle Riserve Strategiche di Prodotti Petroliferi (CORES) di determinare la posizione geografica e i punti specifici di stoccaggio da cui devono essere liberate le riserve di sicurezza durante la loro mobilitazione in episodi di tensione nei mercati di fornitura, con l'obiettivo di garantire l'approvvigionamento in tutti i punti di consumo.
Rafforzamento del regime sanzionatorio nei idrocarburi
Paralelamente, si rivede il regime sanzionatorio contemplato nella Legge 34/1998, del settore degli idrocarburi, raddoppiando gli importi delle sanzioni associate a ciascun tipo di infrazione.
Attualmente, detto regime prevede multe fino a 30 milioni di euro per le infrazioni molto gravi; fino a 6 milioni di euro per le gravi e fino a 600.000 euro per le lievi. Con la modifica, le infrazioni molto gravi potranno essere punite con fino a 60 milioni di euro.
Il dipartimento guidato da Sara Aagesen ha sottolineato che con questo inasprimento si rafforza l'effetto dissuasivo, si combatte la speculazione e si favorisce la trasparenza del mercato, specialmente per quanto riguarda le scorte minime di sicurezza, la fornitura di informazioni all'Amministrazione e le pratiche anticoncorrenziali, in uno scenario caratterizzato da un'elevata volatilità nei mercati.