Il Governo estende fino a 710 milioni il limite degli aiuti per le zone di promozione economica

Il Governo fissa a 710 milioni il nuovo limite degli incentivi regionali per progetti privati in zone di promozione economica tra il 2027 e il 2030.

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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un accordo che aumenta il tetto degli incentivi regionali previsti per il periodo 2027-2030 nelle cosiddette "zone di promozione economica", il che consentirà di mobilitare fino a 710 milioni di euro.

Questi aiuti consistono in sovvenzioni destinate a progetti di investimento di promotori privati orientati alla creazione, all’ampliamento o alla modernizzazione di impianti produttivi situati nelle suddette "zone di promozione economica", con l’obiettivo di ridurre gli squilibri territoriali.

Poiché si tratta di un sistema senza concorrenza competitiva, tutte le richieste che soddisfano le condizioni richieste hanno diritto a percepire l’aiuto, che diventa effettivo una volta eseguito l’investimento e verificato il suo corretto svolgimento. Per questo motivo, l’autorizzazione delle sovvenzioni in questo momento implica immobilizzare risorse negli esercizi futuri in cui è previsto effettuare i pagamenti.

Gli impegni globali ammonteranno a 142 milioni di euro nel 2027 e altri 142 milioni nel 2028, oltre a 212,9 milioni nel 2029 e 213 milioni nel 2030. Di tali importi, erano già stati impegnati 75,7 milioni nel 2027, 69,9 milioni nel 2028, 75 milioni nel 2029 e 62,1 milioni nel 2030; pertanto restano da impegnare 66,3 milioni, 72,1 milioni, 138 milioni e 150,9 milioni, rispettivamente.