Il costo medio dell'elettricità nel mercato all'ingrosso, noto come "pool", si rincarerà questo venerdì oltre i 244 euro per megawattora (MWh), raggiungendo il suo valore più alto dall'inizio di aprile 2022.
Nel dettaglio, il "pool" salirà del 5,9% rispetto ai 231,01 euro/MWh segnati questo giovedì, fino a collocarsi a 244,69 euro/MWh, secondo i dati diffusi dall'Operatore del Mercato Iberico dell'Energia (OMIE) e raccolti da Europa Press.
Per trovare un prezzo medio giornaliero superiore nel mercato all'ingrosso bisogna risalire al 6 aprile 2022, quando si raggiunsero 254,99 euro/MWh.
Nel corso della giornata di questo venerdì si registreranno picchi di 324,72 euro/MWh tra le 19.00 e le 20.00, mentre la fascia più economica sarà di 171,39 euro/MWh tra le 14.00 e le 15.00.
Questo forte aumento della bolletta elettrica è legato al rincaro del gas, che fissa il prezzo attraverso i cicli combinati nelle ore senza produzione solare. In concreto, il Mibgas, il mercato di riferimento in Spagna, è salito questo giovedì fino a quasi 100 euro/MWh.
Il prezzo all'ingrosso della luce, il "pool", si configura mediante un'asta in cui un algoritmo incrocia le offerte di vendita dei produttori con gli ordini di acquisto, ordinandole dalla più bassa alla più alta, e l'importo finale è determinato dalla proposta più cara che entra nel mercato.
Questo meccanismo provoca che il prezzo vari in modo notevole secondo la domanda prevista e la combinazione di tecnologie disponibili in ciascuna fascia oraria, sia ricorrendo a fonti che impiegano combustibili fossili -come il gas naturale-, più costose, sia a rinnovabili, più economiche.
Oltre al prezzo del mercato all'ingrosso, il consumatore deve affrontare una serie di costi fissi nella bolletta della luce, corrispondenti a pedaggi, oneri regolati e aggiustamenti del sistema elettrico.
Perdita di peso del "pool" nella tariffa regolata PVPC
D'altro canto, il "pool" non riflette in modo esatto l'importo finale che paga un utente con tariffa regolata, poiché dal 2024 si applica un nuovo sistema di calcolo del PVPC che include un paniere di prezzi a medio e lungo termine per attenuare le grandi oscillazioni, mantenendo al contempo i segnali di prezzo a breve termine che incentivano il risparmio e l'uso efficiente dell'energia.
Così, il grado di collegamento diretto con il prezzo del "pool" è andato riducendosi progressivamente negli ultimi anni per dare ingresso a riferimenti dei mercati dei futures, in modo che, a partire da questo 2026, tale riferimento dei mercati dei futures rappresenta già il 55%.
Questi rialzi nel mercato all'ingrosso si ripercuotono soprattutto sulle famiglie accolte nel PVPC, circa otto milioni, poiché l'impatto è immediato, mentre nel mercato libero il costo dipende dalle condizioni firmate con ciascuna società commerciale.